Dieci domande

    di Paolo Rumiz

    Ho dieci domande da porre dopo il delitto di Montereale Valcellina. Non al convivente ferito di Sanaa, non ai suoi familiari e ai suoi amici, non alla comunità pordenonese e alle sue istituzioni, ma a me stesso. Poiché sono stati in molti a dare per certi, in questa storia atroce, i contorni di uno scontro di civiltà e di religione, è giusto che, proprio alla luce della mia cultura cristiana, io mi ponga dei quesiti che possono riguardare tanti di noi.

    Sulla ferocia dell’assassino non ho da interrogarmi. Essa è assodata e pacifica. Mai e poi mai avrei potuto impazzire al punto da comprare un coltello e sgozzare una figlia peggio di un agnello. Ripeto, non è questo che m’importa oggi.

    È sul resto che ho bisogno di essere indirizzato, qui e ora, specie da coloro che hanno evocato con tanta sicurezza lo scontro che da mesi, anni, domina i mass media. Immagino che avranno dei valori e dei ragionamenti con cui confortare il buio della mia coscienza di italiano. Una risposta a dieci domande, a dieci “se” che mi assillano da quando ho avuto a che fare con questa storia.

    1) Chiedo dunque a me stesso: se mia figlia fosse scappata di casa a diciotto anni, lasciandomi per settimane al buio su dove è andata a vivere, sarei o no entrato in uno stato di rabbia, panico e sconforto?

    2) Se mio figlio a 31 anni mi avesse portato a casa uno scricciolo spaventato, innocente, indifeso, appartenente a un’altra cultura e appena uscito dalla minore età, avrei cercato o no in ogni modo e con qualunque mezzo di mettermi in contatto con i genitori di lei?

    3) Se mi fossi reso conto che davvero, nella famiglia di lei, esisteva una situazione di brutale violenza e costrizione, non avrei dovuto a maggior ragione tentare un aggancio attraverso un intermediario – un imam, un prete, un amico comune che esisteva – per evitare che l’anima della mia vita («my love» è stato scritto) si trovasse un giorno di fronte al lupo mannaro?

    4) Se nemmeno questo meccanismo fossi stato capace di attivare per pregiudizio verso l’altra civiltà, come avrei potuto pensare che questa convivenza – irregolare anche alla luce della mia religione e abbinata a un lavoro in nero al bancone del mio bar – potesse perpetuarsi senza che la belva si accorgesse di nulla?

    5) Se l’angelo ospitato in casa mia avesse appena ricevuto, come ha effettivamente ricevuto, messaggi minatori da un padre inferocito che dimostra di avere scoperto il suo rifugio, me la sarei sentita di farla uscire egualmente di casa per portarla al lavoro in un luogo pubblico?

    6) Se, in macchina con l’amore della mia vita, mi fossi trovato di fronte a quell’uomo infuriato nel cuore di un bosco solitario, gli sarei andato incontro tendendogli la mano, come dichiara di aver fatto l’innamorato di lei, oppure sarei rimasto in macchina per scappare a tutto gas?

    7) Se avessi appena visto il corpo della mia donna sgozzata steso sul tavolo di un obitorio, ce l’avrei fatta a incontrare giornalisti e rilasciare dichiarazioni alle telecamere?

    8) Se mi trovassi, per la prima volta, a due passi dalla madre del mio angelo, impietrita dal dolore e indurita nei miei confronti, avrei o no tentato di abbracciarla in nome della pietà cristiana di fronte al mistero incommensurabile della morte?

    9) Se qualcuno avesse tentato di etichettare questa storia con il teorema dello scontro di fedi, avrei tentato o no di cercare una risposta meno ovvia di fronte a un grumo infinitamente più complesso di sentimenti, pregiudizi e paure di due comunità chiuse nel sospetto reciproco?

    10) Sono infine disposto a riflettere sul fatto che fino a pochi anni fa in Italia era previsto nel codice penale il delitto d’onore e un padre in casi analoghi se la sarebbe cavata con qualche anno di galera e magari con l’approvazione della comunità?

    Ho finito col mio piccolo decalogo di dubbi. Se qualcuno sapesse rispondere a queste domande guardandosi allo specchio e mi scrivesse gliene sarei davvero grato. Non riesco a rassegnarmi all’idea che questa storia tremenda non lasci dietro di sé qualche risposta al buio e al sangue.
    21 settembre 2009

    Altri contenuti di Cronaca

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ