di Renato Schinko
UDINE. Non c’è traccia della città di Udine, capitale del Friuli, sulla rivista, super patinata, che promuoverà l’immagine turistica del Friuli Venezia Giulia da qui al 2015 nei Paesi emergenti del mondo, in particolare in Asia. Come se, per “vendere” il prodotto Italia ci si “dimenticasse” di Roma, con Colosseo e fontana di Trevi annessi.
Invece l’incredibile è accaduto e sta già suscitando un vespaio di polemiche. Niente Udine, niente tesori del Tiepolo, nessuna foto del castello, di piazza Libertà e degli altri gioielli del capoluogo. Nulla di tutto ciò ha trovato spazio nel secondo numero, dedicato interamente al Friuli Venezia Giulia, della pubblicazione trimestrale “Le mappe dei tesori d’Italia”. La rivista, tradotta in sette lingue, è stata stampata in 30 mila copie ed è destinata a essere il biglietto da visita della nostra regione, perché sarà distribuita durante gli eventi ufficiali al Padiglione Italia all’Expo di Shanghai e ai prossimi eventi internazionali che anticipano l’Expo di Milano 2015.
La pubblicazione, presentata ieri a palazzo Belgrado, è stata realizzata dall’associazione “Le mappe dei tesori d’Italia”, con il patrocinio della Presidenza del consiglio, del ministero degli Esteri, di quello per i Beni e le attività culturali, e con il sostegno della Provincia di Udine. Più di 130 pagine senza menzionare Udine. E Pordenone (con la sua provincia) relegata ai margini, un paio di paginette a chiudere il volume.
La “stranezza”, se così vogliamo chiamarla, è emersa durante la conferenza stampa di ieri e Luciano Manno, consigliere del gruppo Pdl al ministero per i Beni e per le attività culturali ha dichiarato «che Udine non è stata inserita nella rivista per una questione tecnica, visto che ormai era necessario che la pubblicazione andasse in stampa e non c’era più il tempo per aggiungere altre informazioni». E ha aggiunto: «Comunque, oltre a Udine, nella rivista mancano anche altre realtà».
Da parte sua il sindaco Furio Honsell, che non sapeva nulla di questa iniziativa editoriale, non ha nascosto il suo profondo disappunto: «Questo è l’ennesimo sgarbo alla città. La Provincia poteva avvertirci di questa iniziativa e avremmo sicuramente collaborato. Comunque, senza Udine, la rivista offre una visione parziale dell’offerta turistica regionale». E rincara la dose: «E’ la prova che ancora molti non sanno fare lavoro di squadra. I cittadini valuteranno i fatti e capiranno chi fa gli interessi della città e chi no».
Ma la rivista fa parte integrante di un progetto multimediale più ampio che punta a far aumentare i flussi turistici soprattutto dai nuovi Paesi emergenti. Il progetto, infatti, è supportato anche da un motore di ricerca cartografico www.italiamappe.it, che rende le informazioni sempre disponibili sul web, anche attraverso un sistema di video navigazione con filmati sui luoghi, sull’arte e sulle tradizioni. Sul sito Internet Udine è almeno citata e addirittura ci sono un paio di link che collegano il visitatore al portale del Comune, ma anche al sito Tergeste.net (dedicato ovviamente in primis alle bellezze della città giuliana) che illustra anche il capoluogo friulano. Che sia un’altra beffa?
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15 giugno 2010