Udine, il Comune arruola pipistrelli per combattere le zanzare tigre

Ogni animale può divorare fino a 5 mila insetti al giorno. Piano da 77 mila euro, 44 bat box saranno collocati in varie parti della città

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    UDINE. Pipistrelli in città per combattere la zanzara tigre. E’ la novità della campagna di disinfestazione che il comune propone per il 2011. La novità è rappresentata appunto dai bat box. Le azioni messe in campo dal Comune, in collaborazione con l’Ass 4 Medio Friuli e il dipartimento di Biologia applicata dell’università di Udine, costeranno complessivamente circa 77 mila euro.

    Il piano di disinfestazione dalla zanzara tigre (circa 52 mila euro l’investimento) predisposto dal servizio Patrimonio e ambiente prevede l’esecuzione di trattamenti insetticidi su circa 18.500 pozzetti di fognature stradali. Gli interventi saranno effettuati nel periodo tra maggio e ottobre ogni tre settimane. Trattamenti disinfestanti saranno garantiti anche all’interno dei cimiteri. L’ateneo friulano e gli uffici comunali si occuperanno inoltre di monitorare la diffusione dell’infestazione con una verifica finale dell’efficacia delle azioni svolte.

    «Siamo attivi da tempo nel combattere la diffusione di questo insetto – sottolinea l’assessore alla Qualità della città Lorenzo Croattini –, ma senza la collaborazione dei cittadini è difficile ottenere risultati apprezzabili. Va ricordato che è un dovere di ciascuno di noi eseguire i trattamenti necessari nelle proprie aree di proprietà».

    Per la prima volta in città, inoltre, saranno posizionati 44 bat-box, delle casette per pipistrelli, utilizzate da molti comuni, sempre per contrastare il fenomeno della diffusione della zanzara. Ogni pipistrello, infatti, riesce a ingerire ogni notte tra i 500 e i 5 mila insetti, a seconda delle dimensioni di questi ultimi. E, considerata la dimensione delle zanzare, si è calcolato che ognuno di questi mammiferi notturni riesce a mangiare fino a 2 mila zanzare ogni notte. Un vero e proprio “insetticida naturale” totalmente gratuito. Per questo il Comune ha deciso di posizionare diversi bat-box in numerose aree cittadine. Otto troveranno posto al parco del Cormôr, altrettante lungo la roggia di Planis, in piazzale Cella, in viale Volontari della Libertà, al cimitero di San Vito e quattro al parco Foni. I “Nidi artificiali”, sono stati collocati vicino ad alberi ad alto fusto e corsi d’acqua (o abbondanza d’acqua).

    Invariate, poi, le attenzioni che ogni cittadino dovrebbe prestare per contrastare il fenomeno della diffusione della zanzara tigre. Per il controllo dell’infestazione, infatti, è indispensabile l’attiva partecipazione di tutti, con la disinfestazione dei pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con specifici prodotti larvicidi, acquistabili presso supermercati, agrarie e farmacie. L’azione insetticida contro l’insetto adulto, invece, è generalmente sconsigliata, sia per la tossicità dei prodotti, che contaminano l’ambiente e gli alimenti eventualmente esposti e possono essere inalati dall’uomo e dagli animali, sia per la scarsa validità degli stessi nel controllo dell’infestazione.

    Insieme con gli interventi di contrasto alla proliferazione della zanzara tigre, infine, il Comune ha confermato anche il piano di attività di derattizzazione, per il quale è prevista una spesa di 25 mila euro.
    09 febbraio 2011

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