Fuga di gas a Gorizia, evacuato un condominio

La perdita segnalata dagli stessi inquilini. Si è scoperto che il rubinetto di un contatore era stato quasi certamente manomesso

    GORIZIA. Momenti d’apprensione nel primo pomeriggio di ieri per una fuga di gas che si è sviluppata in un condominio Ater situato a Piuma, al numero 15 di via Bellaveduta. Sono stati gli stessi inquilini (nello stabile ci sono nove appartamenti, soltanto quattro dei quali, però, abitati da altrettante famiglie) a dare l’allarme, preoccupati per il forte odore che sembrava provenire dal terzo piano.

    Sul posto – erano le 13.45 – sono accorsi i Vigili del fuoco della caserma di via Paolo Diacono, la Polizia e i tecnici di Iris con il funzionario di turno.

    Nel frattempo, però, gli stessi residenti nel fabbricato hanno pensato bene di controllare i contatori che si trovano in un vano al pianterreno e si sono accorti che, inspiegabilmente, uno era stato manomesso e il “rubinetto” risultava aperto.

    Tutte e quattro le famiglie hanno aperto le finestre dei rispettivi alloggi e sono uscite all’esterno della casa mentre stavano arrivando i Vigili del fuoco. Al tempo stesso, il contatore in questione è stato chiuso.

    I pompieri, con gli apparecchi rilevatori in loro possesso, hanno individuato subito l’appartamento al terzo piano dal quale si era propagato in tutto l’edificio il metano. Si trattava di un alloggio sfitto, che però, da quanto si è appreso, sarebbe stato occupato abusivamente nelle scorse settimane da un extracomunitario.

    Quest’ultimo – ma si tratta ovviamente soltanto di un’ipotesi investigativa, al vaglio della Polizia – potrebbe aver manomesso il contatore per avere la disponibilità del gas.

    Fatto sta che i vigili del fuoco, entrati nell’appartamento al terzo piano dopo averne forzato una una finestra, con l’ausilio di un’autoscala e muniti degli autoprotettori, hanno trovato l’alloggio completamente saturo di gas. Il rischio corso dagli inquilini è stato enorme. Sarebbe bastato che qualcuno avesse suonato il campanello dell’appartamento sfitto al terzo piano, oppure che una scintilla fosse scattata nel frigorifero, per provocare un’esplosione, con conseguenze inimmaginabili.

    I pompieri hanno subito provveduto ad arieggiare tutte le stanze e a staccare momentaneamente l’energia elettrica nell’intero edificio. I componenti delle quattro famiglie sono stati tenuti nel cortile, a distanza di sicurezza dall’alloggio in cui i vigili del fuoco stavano operando.

    Le operazioni di messa in sicurezza si sono protratte per un paio d’ore. La situazione è quindi tornata alla normalità.

    La polizia ha ultimato i propri accertamenti (ulteriori indagini saranno naturalmente esperite nei prossimi giorni), dopo di che gli inquilini del condominio Ater sono potuti rientrare nelle loro abitazioni. Scampato pericolo, insomma, ma se così è stato lo si deve senza dubbio all’accortezza proprio degli abitanti della casa, i quali, accortisi della perdita di gas, hanno messo in atto le procedure più corrette evitando un grosso guaio.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    21 marzo 2011
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