Sbloccato il campus del Cro di Aviano
La nuova struttura sorgerà vicino al centro antitumori e ospiterà fino a 75 laureati e ricercatori. Oltre 2 mila metri quadrati, lavori entro tre anni, investiti più di 7 milioni
AVIANO. «Si può costruire». Tre parole che traducono il significato del “Permesso di costruire”, ovvero l’ex concessione edilizia, che il Comune di Aviano ha consegnati al Cro per il famoso “Campus”. Il provvedimento, affisso all’albo pretorio del Comune con data 5 maggio 2011, è dunque l’autorizzazione ad eseguire i lavori di costruzione del fabbricato (che si vede nella foto) di 2 mila 75 metri quadrati, così come contenuto nel progetto redatto dall’architetto Luigi Girardi di Pordenone. L’autorizzazione definisce in tre anni dalla data di emissione, il tempo entro cui i lavori dovranno essere ultimati, anche se nei piani dell’Istituto tumori potrebbero essere sufficienti un anno e mezzo per rendere il Campus effettivamente funzionante.
Il Campus ha già un ruolo, quello di consolidare la “mission” di formatore del Cro di Aviano, perché accoglierà giovani laureati che puntano al master, ricercatori provenienti da oltreoceano o dall'Est Europa nell'ambito di progetti di scambio.
Fisicamente sorgerà a poche decine di metri dal Cro, e la sua realizzazione richiede un investimento di oltre 7 milioni di euro che ha già copertura regionale, visto che l’ente ha già vincolato le risorse che verranno erogate in tranches da 600 mila euro per vent’anni, impiegate sia per l’edificio che per gli arredi.
Il Campus, concepito come una appendice residenziale del Cro dotata di locali per l’attività dei ricercatori e per studi, potrà ospitare 70 persone. La struttura, “immaginata” dall’architetto Paolo Portoghesi, richiama dal punto di vista estetico, i borghi avianesi: un sistema raccolto intorno ad una corte interna, con la volontà di dare al Campus il valore di una “casa della ricerca”, e quindi «un insieme di spazi chiusi e aperti in scala umana, dominati dalla visione del paesaggio e la volontà di esprimere nei caratteri ambientali quell’esigenza di solidarietà umana, di comprensione, di tolleranza - aveva scritto Portoghesi nella sua relazione al progetto - che dovrebbe caratterizzare un luogo in cui una comunità si adopera per alleviare le sofferenze e vincere un male tra i più difficili da curare».
L’edificio ospiterà diversi locali ad uso comune, studio, servizi, concentrati al piano terra; ai piani superiori si troveranno invece camere e miniappartamenti equamente ripartiti. Il Campus sarà così in grado di ospitare 75 persone, metà delle quali destinate a laureati che sceglieranno il Cro per il master; l’altra la metà in miniappartamenti per ricercatori o clinici che si fermeranno ad Aviano per un periodo di tempo limitato.
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