Il sindaco di Udine Honsell all'inaugurazione: «Sono queste le fontanelle del XXI secolo un luogo dove socializzare e bere un prodotto sicuro, più fresco e più buono».
UDINE. Questa è una fontanella del XXI secolo». Così il sindaco Furio Honsell ha definito la prima casa dell'acqua di Udine, inaugurata ieri pomeriggio, in via Zugliano, nella zona di Sant’Osvaldo. «Le fontanelle nelle piazze non ci sono più – ha aggiunto – ma ora esistono le più moderne case dell'acqua. Luoghi dove socializzare e riscoprire il valore dell'acqua, che viene chiamata acqua del sindaco ma che in realtà è vostra».
L'inaugurazione avviene a pochi giorni dal referendum di domenica e lunedì su questi temi ambientali. «L'Italia potrebbe diventare l'unico paese dove non sia possibile la gestione dell'acqua pubblica – ha spiegato ancora Honsell –. Dunque questa è un'occasione per riscoprire una risorsa ancora più preziosa dell'energia, perché per fare qualsiasi cosa ci vuole l'acqua e Udine è la città dell'acqua con le sue tante rogge e ora la casetta pubblica».
All'affollata inaugurazione di ieri era presente anche qualche bandiera per il sì all'acqua pubblica nel referendum e c’erano i rappresentanti del 6° circolo del Pd di Sant'Osvaldo, che hanno promosso l'iniziativa. «E' una richiesta che viene dal quartiere – ha detto il delegato, Carmelo Spiga – e si colloca in una posizione ideale per rivitalizzare l'area. La casa sorge, infatti, vicino all'auditorium Menossi, alla chiesa, all'asilo, al giardino didattico e all’area dove nasceranno gli orti urbani. Un luogo ideale come punto di aggregazione del quartiere».
Per di più l'acqua è buona. «Non esiste acqua più fresca – ha spiegato ieri il presidente dell'Amga, Antonio Nonino – non solo per la temperatura che raggiunge dai 6 ai 7 gradi, ma anche perché dalla sorgente alla casa dell'acqua passano solo tre ore». E' insomma uguale all'acqua di rubinetto, ma è più fresca e micro-filtrata. Non c'è infatti la necessità di utilizzare la caraffa filtrante. Il trattamento prevede anche un'azione anti-batterica e di sterilizzazione e quindi il raffreddamento del liquido. L'Amga effettua controlli ogni 6 ore, per garantire un prodotto sicuro.
L'acqua naturale è gratis, mentre un litro di acqua gasata costa 5 centesimi. La casetta, realizzata dalla ditta Bbtec, può erogare fino a 6 litri al minuto, attraverso 4 rubinetti che funzionano anche contemporaneamente, è attiva 24 ore su 24 e ha una capacità di circa 2.200 litri al giorno, pari a 1.500 bottiglie di plastica in meno, al quale va aggiunto anche il trasporto, perché l'acqua di via Zugliano è a chilometro zero. «Vedremo qual è il gradimento – ha aggiunto Nonino – ma il progetto sembra già piacere molto, sull'onda di quello di Tavagnacco. Piace perché è sicura, controllata, ha un sapore buono ed è economica nel caso dell'acqua gasata. Raffreddata e trattata, sembra diversa dal sapore dell'acqua di rubinetto, anche se fondamentalmente è la stessa».
Il servizio è attivo da ieri pomeriggio e l'acqua è stata anche benedetta da don Ezio Giaiotti, mentre un rinfresco a base naturalmente d'acqua, e anche di vino e pizza, è stato offerto dalla Pro Loco di Udine. A dimostrazione che già il primo giorno la casetta dell'acqua è luogo di incontro nel quartiere.
Ilaria Gianfagna