Altre due bombe chimiche
al mercato del Partidor

Udine, ora i residuati bellici rinvenuti nel cantiere sono arrivati a quota cinque. Stavolta però i proiettili d’artiglieria risalgono alla seconda guerra mondiale.

    di Ilaria Purassanta

    UDINE. Fra un allarme bomba e l’altro, il cantiere aperto al mercato ortofrutticolo del Partidor, alla periferia di Udine, procede a singhiozzo. Ieri pomeriggio, alle 15.30, sono stati messi nuovamente in allerta gli artificieri. Gli operai dell’impresa edile, lavorando con le ruspe, hanno rinvenuto infatti due granate di grosso calibro, da 104 e 100 millimetri, nello scavo. I residuati bellici sono in pessimo stato di conservazione, ma avrebbero potuto rappresentare un serio pericolo per l’incolumità degli operai. Si tratta, peraltro, di proiettili d’artiglieria a caricamento speciale, contenenti dunque agenti chimici (gas o acidi).

    Stessa tipologia, dunque, dell’ordigno venuto alla luce il giorno precedente (che aveva però un calibro lievemente superiore: 105 millimetri). I proiettili risalgono alla seconda guerra mondiale a differenza dell’altro. Con quest’ultimo ritrovamento, si arriva così a quota cinque residuati bellici, comprese le due granate da mortaio da 50 millimetri scoperte durante lo scavo effettuato alla fine del mese scorso. In quel caso, tuttavia, era stato stimato che risalissero alla Grande Guerra. Erano lunghe 50 centimetri per 20 centimetri di diametro.

    Avvistato il nuovo ordigno nella fossa, gli operai hanno subito chiamato il 112. I carabinieri si sono precipitati, così, in piazzale dell’Agricoltura, con la stazione mobile. Gli artificieri del comando provinciale dei carabinieri di Udine e il personale specializzato del 3º reggimento Genio guastatori hanno poi messo in sicurezza l’area in un paio d’ore. Le granate sono state trasportate in un luogo sicuro, che non è stato reso noto, lo stesso in cui è custodito il terzo proiettile contenente agenti chimici. Qui i tre ordigni rimarranno, in attesa del disinnesco, senza causare alcun pericolo.

    È già stato richiesto, hanno precisato infatti i carabinieri, l’intervento del Genio guastatori di Civitavecchia. È l’unico reparto in Italia specializzato nel disinnesco di questo speciale tipo di ordigni con aggressivi chimici. Il comando generale del Genio, allertato dalla Prefettura di Udine, l’organo deputato a inoltrare le richieste, non ha ancora comunicato la data di arrivo del reparto specializzato. È probabile che bisognerà attendere ancora qualche giorno: i ritrovamenti di bombe chimiche sono frequenti nell’intera penisola e il reparto del Genio capace di effettuare il disinnesco è uno solo e dunque molto richiesto.

    A questo punto si sospetta, però, che la zona del mercato ortofrutticolo fosse stata adibita durante i conflitti bellici a deposito di una postazione d’artiglieria, visti i ritrovamenti così frequenti di ordigni e, soprattutto, ancora inesplosi. Gli operai hanno ricordato che già in occasione della costruzione del mercato erano stati rinvenuti numerosi proiettili durante le operazioni di sbancamento della terra. Altre granate inesplose, dunque, potrebbero celarsi sottoterra al Partidor. Se così fosse, le chiamate agli artificieri proseguiranno anche nei prossimi giorni, fino alla chiusura del cantiere.

    Attualmente i lavori interessano l’area limitrofa al mercato, dove si sta edificando una nuova piattaforma. Il progetto del Comune prevede anche una nuova viabilità.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    04 novembre 2011

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