L’ingiunzione per aver venduto bevande dopo l’orario. Le altre infrazioni comminate dalla polizia locale.
SACILE. A tutto campo l’azione di vigilanza e controllo svolta dal corpo intercomunale di polizia locale di Sacile e Caneva. Conferma al riguardo arriva da una serie di provvedimenti.
Sanzione amministrativa di 1168,47 euro a carico di un pubblico esercizio sacilese che opera nel centro cittadino. L’ha comminata la polizia municipale (in questi giorni è partita l’ingiunzione di pagamento al gestore) sulla base del verbale di contestazione di violazione amministrativa dei carabinieri di Sacile emesso per aver somministrato bevande oltre l’orario di apertura. La società che gestisce il locale ha anche presentato ricorso al Giudice di pace di Pordenone che, però, ha dichiarato inammissibile la richiesta. Di qui l’emissione dell’ordinanza con l’ingiunzione di pagare entro trenta giorni dalla data di notifica.
Lo stesso locale, inoltre, è stato sanzionato per 601,81 euro per non aver il gestore provveduto allo sgombero dei locali e conseguentemente all’allontanamento della clientela dopo la chiusura nei termini previsti. Anche in questo caso la violazione è stata accertata dai carabinieri e il ricorso presentato è stato rigettato dal giudice di pace di Pordenone perché ritenuto inammissibile.
Costerà, invece, 151,81 euro al gestore di un altro pubblico esercizio, sempre presente nel centro cittadino, aver omesso di vigilare ed impedire che gli avventori situati nell’area esterna creassero pregiudizio alla quiete privata. Il locale in questione, per altro, è da anni al centro di proteste e polemiche per fatti di questo tipo. Anche in questo caso è stata emessa ordinanza con ingiunzione di pagamento nei termini previsti. Doppia sanzione, invece, a carico di un cittadino per aver lasciato vagare il proprio cane di taglia grande all’interno di un parco cittadino senza guinzaglio e museruola come previsto da specifica ordinanza sindacale. Situazione aggravata dal fatto che il cane si era diretto verso un ragazzino presente nell’area impaurendolo. Per il proprietario doppia sanzione, come detto, di 101,81 euro.
Tre infine le ordinanze con altrettante ingiunzioni di pagamento (87,81 euro) a carico di cittadini colpevoli di non aver conferito correttamente, separandoli per tipologia, dei rifiuti. In un caso si trattava di cataloghi inerenti a viaggi turistici di varie compagnie, in un altro di assorbenti igienici, vaschette di alluminio, scatolette vuote di alimenti per animali, cartaceo vario e vasetti in vetro, nell’ultimo caso di carta, bottiglie e bicchieri in plastica, corrispondenza bancaria e fatture: il tutto contenuto in un sacco di plastica nero.
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