Cimpello-Gemona:
3.870 firme contro

La petizione è stata consegnata ieri in Consiglio regionale. Appoggio politico trasversale all’iniziativa del comitato Arca

    di Davide Francescutti

    FORGARIA. Un’opera che non conviene realizzare, considerati i costi economici e ambientali: il comitato popolare Arca, sorto a Pinzano e dintorni circa un anno fa, ieri ha portato la propria protesta contro il raccordo autostradale Cimpello-Sequals-Gemona sin dentro al consiglio regionale a Trieste. Al presidente Maurizio Franz è stata infatti consegnata la petizione popolare sottoscritta da 3 mila 870 cittadini del Friuli Venezia Giulia che sono contrari all’opera che la Regione vorrebbe realizzare tramite un bando in project financing (chi vince la gara non soltanto costruisce, ma anche gestisce l’opera, ripagandosi così dei costi). L’audizione in consiglio ha visto un appoggio trasversale al comitato, visto che vicino a Italia dei valori c’era pure la Lega Nord.

    La sorpresa. Ad accogliere la rappresentanza di Arca non c’era solamente il consigliere Enio Agnola (Idv), garante della raccolta delle firme per il comitato, ma anche Stefano Pustetto di Sel, Piero Colussi dei Cittadini, Paolo Menis del Pd e il leghista Danilo Narduzzi. «Tutti – ha commentato Lucia D’Andrea, vicepresidente di Arca – hanno sostenuto la loro contrarietà all’opera. Non è detto che poi, in fase di voto, i colleghi dei loro partiti seguano questa loro posizione, ma tale trasversalità nell’appoggio alla nostra battaglia ci fa bene sperare».

    L’iter. Franz, che ha ricevuto le firme assieme al segretario generale della Regione Mauro Vigini, ha assicurato l’immediata trasmissione della petizione popolare alla quarta commissione consiliare, quella che si occupa di viabilità e infrastrutture. «Con l’occasione abbiamo chiesto – ha aggiunto D’Andrea – di essere ascoltati dalla commissione». Dopo avere sentito il comitato, la commissione trasmetterà la petizione al consiglio per la discussione.

    Le firme. La legge regionale sulle petizioni riconosce solamente le firme cartacee dei residenti in Friuli Vg. Per questo Arca ha dovuto scremare, dal totale di circa 4.500 firme raccolte, tutte quelle di cittadini di altre regioni e quelle raccolte on-line. «Ciononostante – ha sottolineato la vicepresidente – abbiamo fatto presente che ci sono anche queste, proprio per far capire come l’opposizione al progetto arrivi anche da chi vive fuori regione». La raccolta firme, proprio per questo motivo, continuerà anche nella prossime settimane: i banchetti di Arca saranno a breve di nuovo a Udine. Sul proprio sito web Arca sta inoltre invitando chi ha firmato on-line a far pervenire, via fax o mail, copia della propria firma cartacea.

    Le tempistiche. Arca ora attende di essere convocata dalla commissione. «Infatti – ha concluso D’Andrea – dalla risposta data l’altro giorno dall’assessore regionale Riccardi a un’interrogazione di Agnola parrebbe di capire che nella seconda metà di febbraio potrebbero esserci novità riguardo le due offerte al bando». A quel punto si conosceranno con precisione, con l’ufficializzazione dell’azienda vincitrice, tracciato e progetto del raccordo.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    03 febbraio 2012

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