Ideal Standard, ora si cerca
l’intesa su pause e mensa

Dai lavoratori il mandato ai sindacati a proseguire il confronto con l’azienda. Del futuro della presenza in Italia s’inizierà a parlare il 13 febbraio a Unindustria

    di Elena Del Giudice

    ZOPPOLA. Quel che è stato sino a ora va bene, si può proseguire il confronto con l’azienda sui due punti rispetto ai quali l’accordo non è stato ancora trovato e che riguardano la collocazione delle pause all’interno dei turni e la mensa, sia per i lavoratori impegnati al mattino sia per quelli del pomeriggio. Si sono concluse così le assemblee svoltesi ieri in Ideal Standard per presentare, da parte dei sindacati Femca, Filtcem e Uilcem l’accordo raggiunto con l’azienda sull’organizzazione del lavoro con l’applicazione dei contratti di solidarietà.

    «Con l’azienda – spiegano i segretari provinciali Franco Rizzo, Giuseppe Pascale e Maurizio Sacilotto – faremo ora un ulteriore approfondimento su questi aspetti, chiarendo che per noi la mensa è un servizio e non intendiamo chiuderlo, indipendentemente dalle persone che ne usufruiranno nei due periodi delle 12 e delle 18. I servizi – ribadiscono – non si eliminano. Ci occuperemo anche della collocazione delle pause che spettano ai lavoratori durante ciascun turno».

    Assodato invece il fatto che l’intesa che consente di apportare tutte queste modifiche all’organizzazione del lavoro «è subordinata all’utilizzo dei contratti di solidarietà – rimarcano i sindacalisti –: concluso questo periodo, si tornerà alla normalità e quindi alle modalità in vigore prima di questa fase».

    Ma parlare di Ideal Standard non significa soltanto occuparsi del contingente e di questioni prettamente pratiche, significa anche ragionare sul futuro e su come cercare di fare in modo che il gruppo rimanga in Italia e, nel caso specifico, a Orcenico. In questa direzione va la proposta di definire un accordo di programma in grado di intervenire sulla competitività del territorio e, quindi, delle aziende che vi sono insediate. Di questo si inizierà a discutere il 13 febbraio nella sede dell’Unione degli industriali, tra la stessa associazione, i sindacati e le istituzioni. Un primo approccio che dovrebbe condurre, negli auspici, a definire un’intesa in grado di migliorare la capacità competitiva della fabbrica di Orcenico e quindi assicurare vantaggi alla multinazionale qui insediata.

    Altra data e altro incontro in agenda, stavolta tra sindacati e azienda, in questo caso con l’amministratore delegato dell’area commerciale Filippetti. Femca, Filtcem e Uilcem avevano avanzato qualche giorno fa un invito al manager per un confronto focalizzato sulle strategie che l’azienda sta mettendo in campo per ricercare nuovi mercati per i propri prodotti. I sindacati sono consapevoli che, senza un portafoglio ordini importante, la produzione difficilmente potrà tornare ai livelli di qualche anno fa e chiedono a Ideal Standard di dettagliare in che modo intenda recuperare nuovi clienti e spazi di mercato. L’appuntamento è per il 23 febbraio a Orcenico.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    03 febbraio 2012

    Lascia un commento

    Altri contenuti di Cronaca

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ