«Acqua depurata gratis»
raggirate decine di famiglie

Dopo aver firmato i contratti, agli ignari consumatori rate per migliaia di euro. Numerosi gli anziani che si sono visti appioppare corsi di computer o di lingue

    di Alessandra Ceschia

     UDINE. Pensavano di portarsi a casa gratuitamente un apparecchio per demineralizzare l’acqua del rubinetto. E invece si sono ritrovati intestatari di un contratto che li vincolava a versare 4 mila euro a una Finanziaria dalla quale sono subito partiti i solleciti di pagamento.

    A cascarci sono state decine e decine di famiglie dell’hinterland udinese, del Cividalese e del Medio Friuli, che si sono rivolte a Federconsumatori in cerca di aiuto in una giungla di tranelli commerciali che, ogni mese, miete centinaia di vittime sul territorio provinciale fra corsi di informatica e lingue, apparecchi a uso domestico, acquisti via internet, programmi e applicazioni online.

    Dai casi di prassi scorretta ai raggiri, fino a vere e proprie truffe che si consumano con i contratti stipulati al telefono o in rete, quando non con la vendita porta a porta. Così è andata per gli apparecchi di demineralizzazione approdati nelle case di giovani e meno giovani che pensavano così di spillare dal rubinetto acqua dalle caratteristiche eccezionali e garantire la salute dei propri familiari. A proporli venditori dall’eloquio forbito e fluente che, bussando alla porta, magnificavano le caratteristiche di un apparecchio che sarebbe stato concesso con un contratto di comodato d’uso gratuito. Il contratto c’era, una bella immagine corredata da poche righe sul frontespizio e le clausole relegate sul retro, ma aveva ben altri contenuti.

    «A chi è venuto da noi entro una decina di giorni dalla sottoscrizione del contratto – racconta la vicepresidente di Federconsumatori Barbara Puschiasis – abbiamo consigliato di recedere e restituire l’apparecchiatura, procedendo in via stragiudiziale per bloccare le richieste della Finanziaria, per gli altri abbiamo scelto la via della nullità del contratto visto che si presentava viziato».

    Il settore della telefonia, dell’attivazione o della migrazione dei contratti è bersagliato pesantemente, tanto che la Procura di Udine ha aperto un fascicolo a tale riguardo. E che dire dei tecnici che, nelle ultime settimane, hanno cominciato a girare in città qualificandosi come non meglio identificati tecnici del gas e dell’Enel che installano apparecchi per la rilevazione delle fughe di gas? L’utente li fa entrare ritenendo che sia obbligatorio e sottoscrive il contratto. Così si ritrova ad aver speso fino a 200 euro per un aggeggio non richiesto. Fra gli altri “bidoni” ricorrenti, ora si fanno largo quelli che fanno capo al filone delle energie rinnovabili. «Evidenziamo alcuni problemi – avverte la Puschiasis – relativi a forniture di pannelli fotovoltaici, per i quali vengono dichiarati rendimenti che non sono quelli effettivi e che inducono in errore l’acquirente».

    Il consiglio di Federconsumatori, in ogni caso è prendere tempo e non sottoscrivere documenti senza averli letti con calma e attenzione. «Se il contratto viene proposto al telefono è bene terminare quanto prima la comunicazione e, se proprio si è interessati all’offerta, chiedere l’invio del contratto da visionare con calma prima di prendere qualsiasi decisione» raccomanda la Puschiasis.

    08 febbraio 2012

    Lascia un commento

    Altri contenuti di Cronaca

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

     PUBBLICITÀ