Nel Milleproroghe alcuni senatori chiedono che la compartecipazione sulle accise passi dal 29 al 40%. Altri 75 milioni sono la somma che il governo dovrebbe assicurare alla regione per compensare l’Imu
UDINE. Un emendamento bipartisan per risolvere tre nodi in Friuli Vg, il prezzo dei carburanti, le minori risorse ai Comuni con l’Imu e la doppia accise sull’energia elettrica. Sono le tre questioni messe nere su bianco in una richiesta di modifica delle norme che alcuni senatori del Pdl e del Pd eletti in regione hanno firmato e presentato. Un emendamento che finirà nel decreto Milleproroghe, che verrà approvato entro febbraio. A firmarlo sono stati Ferruccio Saro (Pdl), Vanni Lenna (Pdl), Carlo Pegorer (Pd), Flavio Pertoldi (Pd) e Tamara Blazina (Pd).
Sulla benzina la richiesta al governo è di alzare le compartecipazioni che lo Stato garantisce alla Regione sulle accise dei carburanti, una compartecipazione che oggi è al 29% e che il documento bipartisan chiede di alzare al 40. Così le maggiori risorse per il Friuli Vg dovrebbero essere di 30 milioni, ma la cifra esatta varia in base ai consumi. Con le risorse in più che il governo dovrebbe garantire in Regione verrebbero incrementati gli sconti. «Questo emendamento – spiega Saro – è collegato a un simile provvedimento richiesto anche per Lombardia e Piemonte che stanno subendo l’esodo verso la Svizzera per il prezzo più conveniente, l’identico problema che abbiamo noi con la Slovenia».
Nel Milleproroghe viene anche chiesto al governo di risolvere la questione dell’Imu, imposta che sostituisce l’Ici e che per come è stata congegnata farebbe finire a Roma tutte le risorse incassate dai Comuni senza che nulla resti in Regione come fondi per i Comuni. «Chiediamo allora che lo Stato rimborsi al Friuli Vg circa 75 milioni – annuncia Saro –, perché quella somma è necessaria agli enti locali e non è accettabile immaginare di subire un danno del genere, è un danno troppo consistente che toglie troppe risorse ai Comuni».
L’ultima questione è quella della doppia imposizione sull’energia elettrica, perché in Friuli Vg restano da pagare sia l’addizionale comunale sia quella provinciale. «Al governo chiediamo quindi di sopprimere la tassazione nazionale. E questa richiesta – prosegue il senatore del Pdl – verrà inserita in un emendamento al decreto sulle liberalizzazioni, che dovrebbe passare in Aula la prossima settimana. Sono comunque fiducioso e ritengo che i nostri emendamenti per il Friuli Vg passeranno».
Stamattina alle 11 scade il termine per la presentazione degli emendamenti al decreto Milleproroghe alle commissioni Bilancio e Affari costituzionali del Senato dove poi comincerà l’esame dei provvedimenti. Nell’attesa che le rassicurazioni del governo si concretizzino, come il premier Mario Monti ha garantito al governatore Renzo Tondo, da una settimana e fino al 29 febbraio sono in vigore i nuovi sconti sulla benzina voluti dalla giunta Tondo: 6 centesimi al litro nei Comuni di fascia 1 e uno nei Comuni di fascia 2.
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