Dai film “fai da te” video
su Tavagnacco
negli anni ’60 e ’70

Realizzato dal regista friulano Massimo Garlatti-Costa. Le vecchie pellicole in Super 8 sono state digitalizzate

    di Alessandro Cesare

    TAVAGNACCO. Attimi di vita quotidiana, scene rubate di feste e processioni, smorfie e sorrisi di persone che non sempre sapevano di essere riprese. Ma anche eventi epocali, come il terremoto 1976.

    Tutto impresso su vecchie pellicole in Super8, quelle che alcuni cittadini di Tavagnacco, tra il 1957 e il 1976, hanno riempito di ricordi personali e di esperienze di comunità. Tutto materiale raccolto, digitalizzato e che tra breve sarà trasformato in un documentario sulla vita di Tavagnacco e dei sui abitanti nel dopoguerra. Il merito è di un regista 42enne residente proprio nel comune dell’hinterland, Massimo Garlatti-Costa, e della casa di produzione multimediale Raja Films che, con il Comune, ha dato vita al progetto “Cinema di famiglia”.

    Dopo due anni di lavoro, trascorsi tra la ricerca delle pellicole e il loro restauro, sono state ricavate 12 ore di riprese dai 777.600 fermi immagine delle vecchie Super8. Un vero e proprio patrimonio storico e sociale per il territorio di Tavagnacco.

    «Sono sempre stato affascinato dalle Super8 – racconta Massimo Garlatti-Costa – fin da quando, da bambino, vedevo mio padre all’opera. Da qui è scaturita l’idea di provare a recuperare vecchi filmati girati a Tavagnacco e grazie alla disponibilità del Comune e di molti cittadini, il materiale rinvenuto è stato notevole. Si tratta – aggiunge – di un cinema “povero”, famigliare, ma che è in grado di rappresentare bene un pezzo della storia di Tavagnacco e del Friuli in genere. Vedendo i video girati è possibile confrontare abitudini e modi di essere dei friulani di ieri e di oggi».

    Le pellicole recuperate, digitalizzate con l’utilizzo di superscan e opportunamente ripulite, saranno ora concentrate in un dvd della durata di un’ora, che, nelle intenzioni del regista friulano, potrebbero diventare un docu-film da distribuire nelle case, in tv e anche su internet. «Abbiamo avuto la fortuna – commenta Garlatti Costa – di entrare in contatto con i testimoni dell’epoca che con le loro Super8 sono riusciti ad imprimere il loro tempo sulla pellicola».

    Per il sindaco Mario Pezzetta, questa iniziativa non va etichettata come «un’operazione nostalgia», ma valorizzata per quello che rappresenta. «Grazie a questo progetto abbiamo la possibilità di ricordare come eravamo, cogliendo gli stimoli e la speranza che caratterizzavano quegli anni. Inoltre – conclude – ha consentito di recuperare del materiale che altrimenti avrebbe rischiato di andare irrimediabilmente perso».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    08 febbraio 2012

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