Udine, cittadini sconvolti per gli accoltellamenti al Villaggio del Sole e ai Rizzi avvenuti in due giorni. Il sindaco Honsell: chi è a conoscenza di disagi li segnali in tempo ai servizi sociali
UDINE. Il Villaggio del Sole è sotto choc. Due accoltellamenti, di cui uno mortale, in altrettanti giorni è davvero troppo. Che il disagio trovi spazio tra i palazzoni popolari è risaputo, ma che i diverbi affettivi possano portare alla morte è difficile da accettare. Per questo, ieri, nel bar “Sole” e nella drogheria in piazzale Carnia, a pochi passi dall’appartamento dove Fiorella Fior ha ucciso, colpendolo al cuore con un coltello, il suo compagno Carlo Feltrin, non si parlava d’altro.
«Fiorella non si sarà mica fatta condizionare dall’accoltellamento dell’altro giorno al parco Desio?» si è chiesto qualcuno dicendosi dispiaciuto per quella coppia segnata dalla sofferenza. Ma il sindaco, Furio Honsell, non accetta questo collegamento: «Sappiamo che si tratta di una zona densamente popolata, questo però non significa che sia avvezza alla violenza». Non a caso il sindaco invita i cittadini a segnalare ai servizi sociali i casi di violenza che avvertono tra le mura domestiche.
Honsell si dice addolorato per l’epilogo di questa coppia: «Lo sono - spiega - perché il disagio si protraeva da parecchio e noi non ne sapevamo nulla. Si tratta di violenze familiari che devono trovare soluzioni. In ogni caso, i due episodi mi sembra siano molto circoscritti dettati, forse, da una forma di esasperazione più che di violenza». Il pensiero di Honsell va soprattutto alle due donne finite, a vario titolo, al centro dei due accoltellamenti al Villaggio del Sole e ai Rizzi: «Questi due fatti avrebbero potuto essere gestiti diversamente se i servizi sociali fossero intervenuti. A tutti i cittadini dico: non fatevi scrupolo a segnalare i disagi perché, alle volte, un colloquio può essere risolutivo».
Dello stesso avviso il delegato di quartiere, Agostino Maio, secondo il quale «il rammarico è quello di non essere riusciti a intervenire in tempo per evitare la tragedia». Maio conosceva Carlo Feltrin, con lui aveva scambiato qualche parola quando l’uomo ucciso dalla sua compagna gestiva il distributore di benzina in via Martignacco.
«Era una persona cordiale, esprimo dolore per quello che è successo, evidentemente - aggiunge - è frutto di situazioni difficili che certamente non mettono in discussione la vivibilità di un quartiere». Anche Maio, quindi, esclude che la violenza sia di casa al Villaggio del Sole: «Possiamo solo - ribadisce - provare dolore perché queste situazioni si protraggono nelle mura domestiche».
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