Il Laboratorio ha bocciato la soluzione attesa, ma il sindaco non dispera: ora vanno avviati subito lavori sugli argini
LATISANA. «L’approvazione da parte della Regione del rapporto finale del laboratorio Tagliamento conferma la richiesta da noi sostenuta da anni, ovvero la necessità di realizzare a monte del fiume delle “traverse laminanti”, indicate come la soluzione principale al posto delle casse di espansione sostenute a suo tempo proprio dai sindaci dell’Alto Friuli quale soluzione con maggiore consenso sociale.
Quello approvato venerdì – precisa il sindaco di Latisana, Salvatore Benigno - è comunque un accoglimento parziale di quanto richiesto dal nostro consiglio comunale al vicepresidente Luca Ciriani, in quanto abbiamo sempre sostenuto la contestualità delle opere di laminazione a monte con la prosecuzione della diaframmatura degli argini a sud del centro abitato di Latisana».
Le conclusioni del laboratorio Tagliamento approvate dalla Giunta regionale venerdì mettono infatti in primo piano la necessità di effettuare «in primis i lavori di rinforzo degli argini del Tagliamento nel suo tratto finale, compreso il canale Cavrato, per renderli idonei al transito di una maggiore portata, causata da eventuali piene. Per quanto riguarda l'infrastruttura a monte – si leggeva ieri in una nota ufficiale della Regione - delle varie soluzioni analizzate viene confermato che la stretta del Tagliamento a valle di Pinzano risulta il tratto di fiume più adeguato sul quale agire per evitare le esondazioni a Latisana.
Il laboratorio Tagliamento ha preso atto anche della soluzione maggiormente sostenuta dalle comunità locali per la quale è stato raccomandato uno studio di fattibilità – cita ancora la nota della Regione - una traversa laminante con un ponte all'altezza di Dignano che deve però essere ulteriormente approfondita in relazione ai potenziali effetti sull'ecosistema e sulla morfologia del fiume stesso».
«Le opere di laminazione costituiscono l’unica vera garanzia preventiva contro future e disastrose esondazioni del basso corso del fiume Tagliamento – commenta ancora il sindaco Benigno - che tale opera sia posta alla stretta di Pinzano o al ponte di Dignano a noi non spetta dirlo, l’importante è che l’opera una volta realizzata garantisca la sicurezza idraulica di Latisana, il tutto con tempi certi che controlleremo attentamente, con scelte politiche rapide e concrete e con quadri economici sostenibili. La Regione si è finalmente espressa a riguardo».