Lui la picchiava, lei lo pugnala al cuore

Fiorella Fior ha ucciso con un unico colpo il compagno Carlo Feltrin al termine dell’ennesima lite. Poi ha chiamato i soccorsi

    di Cristian Rigo

     UDINE. Lo ha ucciso con un’unica coltellata appena sopra al cuore. Una coltellata e per il 46enne udinese Carlo Feltrin non c’è stato più niente da fare. Con quell’unico colpo la 57enne Fiorella Fior ha voluto dire basta a una relazione difficile, fatta di amore, ma anche di tante botte. Una relazione che andava avanti da 12 anni, tra violenze e liti.

    L’ultima, per futili motivi, è scoppiata l’altra sera nell’appartamento di lei in via Val Meduna 2. E così il quartiere di Villaggio del Sole è stato di nuovo sconvolto da un terribile fatto di sangue, il secondo in meno di 24 ore. I due non si vedevano da alcuni giorni, avevano trascorso la giornata a Lignano dove Fior ha un monolocale e poi erano rincasati intorno alle 20. Lì hanno bevuto qualche bicchiere di troppo, lui ha fatto una scenata di gelosia e - stando al racconto della donna - ha iniziato a colpirla. Una scena che - ha riferito poi agli inquirenti - si ripeteva quasi quotidianamente con schiaffi, strattoni, a volte anche dei pugni.

    Quando sono arrivati i carabinieri l’hanno trovata con il naso tumefatto, in stato confusionale. La donna ha raccontato di aver invitato il suo compagno ad andarsene, a tornare nella casa di via Martignacco dove viveva con la madre e la sorella. Ma lui non voleva saperne. Così lei ha provato a spingerlo via, ma Feltrin era un uomo robusto, alto 1 e 90 e pesante più di un quintale.

    Sul piano fisico una sfida impari. Fiorella, però, probabilmente era stufa di essere sempre lei a uscire sconfitta da quei confronti, non voleva più subire tutti quei colpi e così ha reagito con violenza, all’improvviso: si è girata e ha afferrato un lungo coltello da cucina che utilizzava per tagliare il prosciutto. Poi ha colpito. Un’unica volta. Ma il colpo è stato fatale.

    La lama si è infilata appena sopra al cuore e Carlo Feltrin è caduto a terra in una pozza di sangue. Fiorella ha capito subito la gravità della situazione, è corsa in camera da letto e ha chiamato il 118 e poi i carabinieri. É lì che i militari hanno trovato l’arma del delitto. Fiorella aveva ancora addosso gli abiti sporchi di sangue e sembrava in stato confusionale, forse anche a causa dell’alcol. Dopo aver chiamato i soccorsi che si sono poi rivelati inutili ha chiamato anche un amico al quale è riuscita soltanto a ripetere: «Ho fatto un casino».

    Quando sono arrivati i medici per Feltrin non c’era più niente da fare. Fiorella Fior ha confessato di averlo colpito, ma ha precisato che non voleva ucciderlo perché, nonostante tutto, gli voleva bene. Avrebbe solo voluto mettere fine a quelle percosse. E invece adesso si trova rinchiusa nel carcere femminile di Trieste. L’accusa - come ha confermato il procuratore aggiunto Raffaele Tito - è quella di omicidio volontario.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    12 febbraio 2012

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