Sventrata dai ladri
la cassa di Pittarello

Nella notte assalto con l’acetilene, ma il suono dell’allarme mette in fuga i banditi. Contante salvo, danni molto ingenti

    di Enri Lisetto

    PORDENONE. Un boato nel cuore della notte che ha svegliato di soprassalto i numerosi inquilini di case e condomini circostanti. Rumori di calcinacci caduti a terra, di metallo in strada. Poi, il solo suono di un sistema di allarme e le sirene delle volanti della questura. E’ fallito, lasciando una scia di danni ingenti, il furto alla cassa continua del negozio di abbigliamento e calzature Pittarello, in via Volt de Querini, a Borgomeduna.

    Ha suonato un paio di volte, poco prima dell’una e mezza di ieri, l’allarme del negozio. Segnalava la possibile intrusione di persone. Il sistema antifurto è collegato con l’Italpol, che ha a sua volta inoltrato una segnalazione alla sala operativa della questura cittadina. I ladri, molto probabilmente accorti, hanno intuito che la loro permanenza a lungo a Borgomeduna li avrebbe fatti rischiare “l’incrocio” con le forze dell’ordine. E così, non appena avvenuta l’esplosione, si sono dileguati, lasciando sul posto i soldi depositati nella cassa continua.

    La cassaforte si trova nel retro dei locali commerciali, ai quali si accede attraverso una porta di servizio, comunicante col negozio, nelle vicinanze di un negozio di giardinaggio. In pochi minuti sul posto sono giunte due squadre volanti della questura che hanno potuto verificare gli effetti di una violenta esplosione finalizzata a mandare in frantumi la cassaforte a muro.

    I malviventi avrebbero adottato, secondo i primi rilievi, il metodo dell’acetilene, saturando di gas il vano della cassa continua e facendolo esplodere: un’operazione tanto fulminea quanto rischiosa anche per chi la mette in atto. A seguito dell’esplosione la cassaforte si è effettivamente sventrata e alcuni suoi pezzi sono finiti nel parcheggio antistante il negozio, lesionando persino l’asfalto. Il contenuto della cassa continua, invece, è finito sotto le macerie. La borsa contenente duemila euro è stata immediatamente riconsegnata alla resposabile del negozio, Alessia Miorin di Casarsa, richiamata nel cuore della notte.

    Ingenti i danni alle strutture, piantonate fino alla mattina dal personale dell’Italpol. Di prima mattina il personale Pittarello ha lavorato per oltre un’ora per rimuovere polvere e macerie anche dalle aree espositive: «Poi abbiamo aperto regolarmente», ha confermato Alessia Miorin. «I condomini hanno sentito un forte boato – prosegue il suo racconto – mentre io sono stata avvertita telefonicamente. Quando sono arrivata ho visto il disastro: molto probabilmente i soldi sono rimasti sul posto perché i malviventi temevano l’arrivo della polizia». La merce non è stata danneggiata, se non impolverata, ma le conseguenze strutturali sono piuttosto pesanti, sull’ordine delle decine di migliaia di euro.

    All’esterno del negozio non c’è videosorveglianza, ma potrebbe tornare utile alla polizia quella lungo la via principale, quella di fuga dei banditi.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    12 febbraio 2012

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