Il Pdl sceglie Anzit l’outsider ex An per il patto unitario

E’ il nuovo coordinatore provinciale al posto di Marchetti. Indicati anche i vice: Simone Bressan e Stefano Balloch

    di Giacomina Pellizzari

     UDINE. Il Popolo delle libertà punta tutto su Ferruccio Anzit, il consigliere comunale di Castions di Strada, ex democristiano, già candidato sindaco nello stesso Comune. E’ lui il candidato unico uscito dal vertice di ieri sera, che, il prossimo 3 marzo, sarà presentato al congresso provinciale.

    Anzit si prepara a guidare il Pdl provinciale affiancato da due vice: a fare le veci del coordinatore sarà il giovane Simone Bressan, rappresentante della corrente leopoldina guidata da Massimo Blasoni, affiancato, a sua volta, dal sindaco di Cividale, Stefano Balloch. Alla fine, l’indicazione del terzo vice, espressione degli ex socialisti, è stata congelata. In pool position c’era Lorenzo Bosetti, un giovane del Pdl vicino al consigliere regionale Alessandro Colautti.

    Anzit, insomma, è il nome che mette d’accordo tutti anche se gli ex di Alleanza nazionale inizialmente puntavano sul sindaco di Tarvisio e capogruppo a palazzo Belgrado, Renato Carlantoni. Nome, questo, venuto meno nelle ultime ore nonostante l’assessore Riccardo Riccardi resti convinto che quella di Carlantoni «era una candidatura politicamente autorevole, assolutamente non abusata perché gli incarichi che svolge sono tutti elettivi. Abbiamo scelto Anzit per dare un segnale di rinnovamento».

    Il neo candidato, infatti, sempre secondo Riccardi, «ha una certa esperienza maturata tra i banchi del consiglio comunale di Castions dove è anche capogruppo. Questa candidatura - sottolinea l’assessore regionale - oltre a fare da collante tra tutte le anime del partito, è la dimostrazione che il Pdl ha intrapreso un nuovo corso». Anzit, su indicazione della Provincia, da qualche tempo siede pure nel consiglio di amministrazione del Css, la cooperativa di produzione teatrale. Secondo i beni informati, comunque, la candidatura di Anzit è destinata a rafforzare anche il ruolo del super assessore regionale, Riccardo Riccardi, che più di qualcuno lo vuole in pista nella corsa verso palazzo D’Aronco, a Udine.

    Nella rosa dei possibili candidati, oltre a Carlantoni c’era anche il sindaco di Magnano in Riviera, Mauro Steccati, il quale, però, ha preferito declinare l’invito perché oberato da troppi impegni.

    Una cosa è certa: la candidatura unica per tutti era un obiettivo da raggiungere. Anche se alcuni consiglieri regionali, tra questi il vice coordinatore uscente, Luigi Cacitti, avrebbero preferito evitare di parlare di correnti. «Ritengo inoppportuno - ha spiegato - che nel Pdl ci siano ancora metodi di suddivisione delle cariche in funzione al rapporto derivante da ex partiti che nel tempo sono spariti».

    Cacitti, in effetti, aveva invitato il gruppo di lavoro a non trascurare il fatto che «nel Pdl c’è una buona componente di gente che non proviene da alcun partito politico e che crede nell’unità del Popolo delle libertà». Questo è anche il compito del neo candidato coordinatore provinciale che a Udine, come nelle altre province, dovrà lavorare per superare le divisioni interne e preparare il partito alle prossime elezioni comunali e regionali.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    22 febbraio 2012

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