Udine, rapina in banca e fuga con 25mila euro

I due malviventi si dileguano prima in scooter, poi in macchina. Da oltre tre anni non si registravano colpi del genere

    di Anna Rosso

     UDINE. Due banditi armati di coltello ieri hanno rapinato una banca di piazzale Osoppo, la Cassa di risparmio del Friuli Venezia Giulia. Stando ai primi conteggi, hanno preso 25mila euro e 400 franchi svizzeri e sono poi fuggiti a bordo di un motorino, riuscendo poi a far perdere le proprie tracce.

    In città non venivano messi a segno colpi di questo genere ai danni di istituti di credito da oltre tre anni. L’ultimo episodio si verificò nel 2008, all’Unicredit Banco di Roma di via D’Artegna. Quattro uomini originari della provincia di Napoli, che erano riusciti ad arraffare “solo” 5mila euro, furono arrestati poche ore dopo: i carabinieri li sorpresero in un appartamento di via Fruch.

    Ma torniamo alla rapina di ieri. I malviventi, due uomini apparentemente giovani che si sono espressi in perfetto italiano, hanno deciso di entrare in azione pochi minuti prima delle 13, quando la banca è vicina alla chiusura e agli sportelli, solitamente, non c’è quasi nessuno.

    Infatti in quegli istanti alle casse della Cassa di risparmio Fvg non c’erano clienti. I rapinatori indossavano quella che, secondo le forze dell’ordine, è “la divisa del rapinatore”: giubbotti e jeans scuri e scarpe da ginnastica.

    Entrambi avevano provveduto a rendersi irriconoscibili: uno con un casco da motociclista e con un passamontagna. L’altro aveva una bandana in testa, un paio di occhiali e una sciarpa che gli copriva bocca e naso.

    Hanno agito in pochissimo tempo, probabilmente in due o tre minuti, sotto l’occhio delle telecamere del sistema di videosorveglianza. Dopo essere entrati dalla doppia porta principale, hanno gridato una frase che suonava più o meno così: «State fermi e aprite le casseforti».

    Uno dei dipendenti ha risposto che non era possibile accedere ai forzieri, provvisti di un meccanismo di sicurezza grazie al quale l’apertura è ritardata rispetto al comando umano. A quel punto i due rapinatori si sono avventati sulle casse.

    Subito dopo aver arraffato i contanti, sono usciti, sono saliti su uno scooter nero (che, come hanno verificato poi polizia e carabinieri era stato rubato qualche giorno fa in via Caccia) e hanno percorso poche decine di metri. Infatti hanno poi abbandonato il mezzo in un cortile di via Diaz e si sono allontanati a piedi. Non è escluso che, poco lontano, fosse parcheggiata un’auto per la fuga. Un testimone ha riferito di aver visto sfrecciare una vettura nera in via Planis.

    Sul caso ora stanno indagando congiuntamente la Squadra mobile della questura e il Nucleo investigativo dei Cc, dopo un primo intervento delle Volanti e del Radiomobile.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA 

    22 febbraio 2012

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