Via Zanon, un’assemblea sul futuro della pista ciclabile

Sul tavolo tre opzioni che saranno discusse: tra le ipotesi anche l’eliminazione della pista o quella degli attuali 12 posti auto

    di Giacomina Pellizzari

    UDINE. Un progetto con tre opzioni per modificare la contestatissima pista ciclabile di via Zanon.Di fronte ai commercianti che chiedono di cancellarla, ai ciclisti pronti a difenderla e alle critiche dei residenti, l’amministrazione di palazzo D’Aronco, in un incontro pubblico, si presenterà con tre proposte: la prima, seppur con qualche piccolo ritocco, conferma la situazione esistente, la seconda prevede l’eliminazione dei 12 posti auto situati al centro della carreggiata, la terza la cancellazione della ciclabile. Sembra di capire, però, che a palazzo D’Aronco sono tutti orientati verso l’eliminazione dei parcheggi.

    Sulla questione, l’assessore alla Mobilità, Enrico Pizza (nella foto piccola), mantiene la bocca cucita limitandosi a dire che «i tecnici, sulla base delle richieste dei commercianti, dei ciclisti e dei residenti, hanno elaborato un progetto». In effetti, il progetto del Comune prende in considerazione l’intero asse ciclabile che da piazzale Diacono arriva in via Poscolle.

    Tra le proposte anche lo spostamento, in via Anton Lazzaro Moro, della pista sull’altro lato della carreggiata e una migliore distribuzione dei parcheggi davanti alla chiesa del Redentore, in via Mantica. Qui, anche sulla base delle proposte avanzate dalla parrocchia Santa Maria Annunziata, l’obiettivo è quello di creare una sorta di piazzetta davanti alla chiesa anche per ridare al borgo la sua antica identità. L’altro nodo da sciogliere resta quello di via Cosattini dove non è esclusa la ridefinizione dei parcheggi a spina di pesce.

    Questi i punti al centro del confronto anche se è facile immaginare che gli accenti saranno indirizzati principalmente su via Zanon. Non va dimenticato, infatti, che la Confcommercio ha chiesto al Comune di riconoscere l’errore e di fare un passo indietro cancellando la ciclabile. L’associazione di categoria è scesa in campo dopo aver appreso che si stava lavorando su un progetto tampone che prevedeva appunto o l’eliminazione dei parcheggi o il loro trasferimento sull’altro lato della carreggiata, a fianco del marciapiede. Il dibattito insomma resta acceso.

    Lo è stato anche, ieri sera, nel corso della seduta della commissione “Verifica e attuazione del programma”, presieduta da Enrico Berti (Pdl), durante la quale l’assessore ha illustrato i progetti per la realizzazione di nuove piste ciclabili anche in periferia. «A Cussignacco - ha spiegato Pizza - è prevista una ciclabile in via Longarone e una in via Padova per collegare la futura zona 30 con il bocciodromo e il cimitero».

    Stesso copione a Molin Nuovo che sarà collegato da una ciclabile con viale Volontari. «A breve approveremo il progetto definitivo» ha assicurato Pizza prima di ricordare che quest’anno, grazie a una lottizzazione, saranno resi ciclabili pure i marciapiedi di via Cividale per creare un collegamento tra il Peep-est e il centro. Con i fondi della Regione, invece, gli studenti potranno usufruire di un’alternativa ciclopedonale nella zona di San Domenico. E se in zona stazione sono in corso i lavori per realizzare la ciclabile che arriverà in piazzale D’Annunzio, a breve prenderà il via pure l’intervento pensato per garantire percorsi ciclabili tra il parco del Cormor e il centro storico.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    22 febbraio 2012

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