Il Pdl: la cultura si autofinanzi, servono le risorse per tagliare la tassa sulla casa. Cattaruzza: spot elettorale. E sulla città deserta: forse Ciriani non la frequenta
PORDENONE. L’appuntamento è per oggi alle 18, orario del consiglio comunale di Pordenone. Si comincerà subito con il bilancio di previsione 2012 e con il pluriennale. Con gli investimenti, ma anche con le tasse, Imu in primis. E, subito dopo, sarà il Pdl ad aprire le danze con una proposta che fa già discutere: istituire un ticket di ingresso simbolico per gli appuntamenti di Pordenonelegge e utilizzare quell’entrata, 100 mila euro secondo le stime di presenze alla kermesse culturale d’autunno, per ridurre la tassa sulla casa. «Niente Imu per la prima casa, quindi aliquota del 2 per mille e non del 4.
La mozione non lascia margini di trattativa», spiega il consigliere Franco Dal Mas, sulla cui proposta è confluito il sì compatto di tutto il Pdl. «Vedremo se il sindaco, considerata la situazione generale di crisi, vorrà accoglierla rimodulando le aliquote oggi fissate al 4 per mille sulla prima casa e al 7,6 sul resto, altrimenti ci comporteremo di conseguenza». Nessuna iniziativa clamorosa, per il momento, ma Dal Mas indica i prossimi 15 giorni come cruciali: «Ad oggi il bilancio non ce l’abbiamo (sarà consegnato ai consiglieri domani, nd r). Se la nostra proposta non passerà, emenderemo il bilancio e continueremo la nostra battaglia. Credo che tutto si focalizzerà sui trasferimenti della Regione e lì siamo ben documentati».
A sparigliare le carte, inoltre, la proposta di istituire un ticket per Pordenonelegge: un euro per ciascun biglietto in modo tale da “defalcare” l’Imu per i contribuenti. «E’ una proposta che sa di manifesto elettorale – taglia corto l’assessore alla Cultura Claudio Cattaruzza –. Pordenonelegge non è organizzata dal Comune, che è una delle parti che fanno capo a Concentro, dove sono ben rappresentate anche Provincia e Regione. Questo discorso andrebbe fatto nelle sedi appropriate». Discorso, assicura il presidente della Camera di commercio Giovanni Pavan, «che sarà nuovamente affrontato, come in passato, mettendo sul piatto della bilancia costi e benefici».
Ma è proprio vero, come detto dal presidente della Provincia Alessandro Ciriani, che per il resto dell’anno la città è deserta? «Forse – replica Cattaruzza – non la frequenta molto. Pordenone è in assoluto la prima città della regione per offerte culturali e di intrattenimento. Caso mai, si evitino sovrapposizioni, specie in estate. A settembre, appena insediati, siamo andati in Provincia con proposte di sinergie e ottimizzazioni degli spazi. Ci era stata assicurata una risposta che, al momento, non è arrivata. Anche questo sarebbe un modo per spendere i soldi in maniera oculata».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Top Libri
Gastronomastica
di Patrizia Russo Cardone
Leggi gratis per una settimana oltre 100 ebook
storiebrevi