Il centrodestra cede
e avanzano i grillini

Il voto amministrativo in Friuli Venezia Giuli. L’eccezione di Gorizia: Romoli senza simbolo del Pdl passa al primo turno. Ribaltone a Lignano: il centrosinistra torna alla guida del Comune.

    di Domenico Pecile

    UDINE. Cede vistosamente il Pdl, anche se va meglio dove si presenta con il proprio simbolo. Tiene e, in alcuni casi, cresce il centrosinistra. La sconfitta del centrodestra si fa più pesante laddove si è consumata la frattura con la Lega. Ma anche il Carroccio esce vistosamente ridimensionato, con batoste in alcune sue storiche roccaforti. Maroni assicura che i voti sfuggiti al suo movimento sono finiti nel non voto e non in altre formazioni.

    Il riferimento corre dritto al Movimento 5 Stelle che irrompe sulla scena e dove si presenta accarezza le due cifre. Ma dilaga in maniera preoccupante – e questo è un dato squisitamente politico – il partito del non voto. In Friuli Venezia Giulia, infatti, su un totale di 149.899 elettori chiamati a rinnovare le assemblee di 26 Comuni hanno votato in 91.087, vale a dire il 60,77 per cento. Nell’analoga consultazione del 27 e 28 maggio del 2007, aveva votato il 68,66 per cento. Un arretramento netto che sarebbe stato probabilmente molto più marcato in caso di elezioni politiche, se è vero com’è vero che le amministrative inducono fisiologicamente più elettori alle urne.

    Nell’unico capoluogo di provincia, Gorizia, l’uscente Ettore Romoli riconferma il centrodestra compatto alla guida della città, nonostante la flessione pesante del Pdl rispetto a cinque anni fa. La Lega non va oltre il 5 per cento e i grillini sfiorano il 10. Gli altri Comuni (Cormòns, Sagrado e San Canzian d’Isonzo) riconfermano i tre sindaci uscenti di centrosinistra: Patat, Pian e Caruso. Da segnalare che a Cormòns la Lega non arriva al 2,5 per cento.

    I ribaltoni più evidenti si sono verificati in provincia di Pordenone dove il Pdl ha perso tre Comuni significativi dov’era al governo: Maniago dove il sindaco uscente, Alessio Belgrado (Pdl-Lega-Udc), è stato battuto da Andrea Carli, candidato del centrosinistra senza simboli di partito; Casarsa, uno dei cuori pulsanti del Pdl, che è passata al centrosinistra con Lavinia Clarotto considerata uno dei volti nuovi della politica e Azzano Decimo (il Comune dello storico “sceriffo” leghista Bortolotti dove si è candidato l’assessore provinciale, anch’egli della Lega, Michele Boria), pure passato al centrosinistra con Marco Putto, altro volto nuovo. Riconferma per il centrosinistra ad Aviano che vince con Stefano Del Cont-Bernard e che nella coalizione annoverava, oltre al Pd, anche Rifondazione, Udc e Api. Guerra fratricida tra ex alleati a Prata dove il Comune passa dalle mani del Pdl a quelle della Lega di Favot. Anche qui esce sconfitto un altro assessore provinciale, Consorti del Pdl, con buona pace della giunta Ciriani che incassa un durissimio colpo.

    In provincia di Udine il Pdl si riconferma alla guida di Manzano con Lidia Driutti, che pure perdendo per strada l’11% dei consensi, rispetto al 2007, batte nettamente gli avversari; di Tarvisio dove Renato Carlantoni succede a se stesso e di Buja dove il centrodestra compatto di Stefano Bergagna s’impone con il 55,53 per cento dei voti. Ma mentre a Tarvisio e Manzano il Pdl ha voluto il simbolo, a Buja ha accettato di rinunciare per far accomodare nella coalizione la Lega con il suo emblema. Il Carroccio ha pure lanciato in mischia l’assessore provinciale Elena Lizzi, ma ha dovuto “accontentarsi” dell’11,96 per cento dei consensi.

    Si riconferma a Tricesimo il sindaco uscente Andrea Mansutti che guida un’alleanza “anomala” Udc-Lega e che riesce a imporsi su Antonio Colussi che guidava una coalizione di civiche vicino al centrodestra che annoveravano alcuni transfughi dell’ex giunta Mansutti. Colussi ha avuto anche l’appoggio della storica lista di centrosinistra “Amare Tricesimo” con un accordo che ha aveva messo in fibrillazione il Pd provinciale. Sempre a Tricesimo, Pd-Idv e Sel al 21,41 per cento e grillini quasi all’8. Tricesimo era considerato una sorta di laboratorio politico in vista delle regionali. Ma qui le prove tecniche di coalizione trasversale sono fallite, anche se per poco.

    Volta pagina, invece, Lignano dove il Pdl, guidato da Vittorino Petiziol, e che aveva subito lo strappo della Lega in chiusura di mandato amministrativo, esce pesantemente sconfitto ai danni del 31enne Luca Fanotto che s’impone con le sue civiche alle quali faceva e fa l’occhiolino il Pd. Sonora sconfitta per il leghista Bosello che si deve accontentare del 6,89% anche se segna oltre un punto per cento in più rispetto al 2007. Riconferma per il centrosinistra a Cervignano dove Gianluigi Savino, che pure ha dovuto fare a meno della storica allenza con la sinistra di Loris Petenel, si è imposto nettamente sul centrodestra di Antonio Rossetti, in corsa senza simboli di partiti del centrodestra.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    08 maggio 2012

    Lascia un commento

    Casa di Vita

    Nespole… da bere!

    Altri contenuti di Cronaca

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte

    PROMOZIONI

    Negozi

    ilmiolibro

    Leggi gratis per una settimana oltre 100 ebook

     PUBBLICITÀ