Attenta Udinese a Catania farà caldo

Il dg Lo Monaco vuole un regalo d’addio: «Vinciamo noi»

    di Pietro Oleotto

    UDINE. Non piange il telefono di Pietro Lo Monaco, amministratore delegato in uscita da Catania: a fine stagione lo sostituirà Sergio Gasparin, lo storico dg del Vicenza dei miracoli, quello di Guidolin. Non piange perchè - si dice - abbia già messo i ferri in acqua per un altro contratto (a Genova o a Firenze), perchè nelle ultime ore il “bombardamento” mediatico si è fatto intenso. Pensano, a Napoli, che il Catania vada adeguatamente stimolato affinchè non molli la “pagnotta” all’Udinese, vorrebbero vedere contro la banda del Guido una squadra che ricordi gli occhi “della tigre” del Bologna, capace di matare il Napoli di Mazzarri, di azzopparlo sul rettilineo finale per la Champions. Così ieri Lo Monaco si è sottoposto volentieri al giochino delle motivazioni, alla macchina della verità, lui che, nato a Torre Annunziata, è uno che conosce i meccanismi che incendiano la passione napoletana. «Vinciamo noi», garantisce a quelli di Canale Napoli, in un’intervista che viene subito rilanciata da Canale Inter, ingrossando il trespolo dei gufi sul web.

    Motivazioni. Avviso ai navigatori (internet): il concentrato di banalità intrecciate con il “leccaculismo” è di notevole spessore a partire dalle premesse inserite nella prima domanda: «Assodato che il Catania non sottovaluterà l’impegno contro l’Udinese...». No, andranno in campo per farsi prendere per i fondelli. Chi è stato al Massimino sa che il pubblico etneo chiede impegno e rispetto, al di là del risultato. È uno stadio “caldo” per questo.

    E Lo Monaco lo ricorda agli improvvisati tifosi del Catania: «Giocheremo con il solito spirito, come abbiamo fatto affrontando la Roma e tutte le squadre sfidate quest’anno. Abbiamo voglia di fare i tre punti. La pressione? Non la sento. È una partita di fine stagione, l’ultima di un campionato che ci teniamo a chiudere nel migliore dei modi. Che poi l’avversario sia l’Udinese, il Milan o il Siena non cambia niente per il Catania. C’è solo la voglia di chiudere bene un campionato che ci ha dato molte soddisfazioni». Poi le “voglie” personali. «Quella con l’Udinese l’ultima partita da dirigente del Catania e anche per questo vorrei finire la stagione nel migliore dei modi».

    I singoli. La chiusura della “gufo-intervista” è riservata a Montella («Non ho idea di quello che farà ed eventualmente sarà lui che dovrà parlarne con la proprietà») e al possibile match winner, l’uomo decisivo per fermare l’Udinese: «Potrebbe essere Gomez, calciatore che ha grandissime qualità tecniche». A proposito di singoli: ieri il bomber Bergessio ha proseguito il lavoro differenziato ma pare in netto miglioramento, mentre Barrientos, Biagianti e Llama (ha ricordato il sito internet ufficiale del club, Calciocatania. it) hanno lavorato in palestra, rinunciando al bagno di folla a Torre del Grifo, in occasione di un allenamento a porte aperte, culminato con la classica partitella in famiglia con le porte mobili collocate ai limiti delle due aree di rigore: l’unica rete di Catellani. Oggi invece l’amichevole Ragusa-Catania.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    10 maggio 2012

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