MALBORGHETTO. È passato poco più di un anno dall’introduzione del digitale terrestre in Alto Friuli e ancora esistono ampie porzioni di territorio non coperte dal segnale televisivo. Si calcola che...
MALBORGHETTO. È passato poco più di un anno dall’introduzione del digitale terrestre in Alto Friuli e ancora esistono ampie porzioni di territorio non coperte dal segnale televisivo. Si calcola che siano almeno 200 le persone impossibilitate, per esempio, a vedere le trasmissioni del canale Rai regionale, creando un certo disagio soprattutto tra gli anziani. Per questo la Comunità montana di Gemonese, Canal del Ferro e Valcanale ha deciso di concedere un contributo alle famiglie residenti in queste vallate per l’acquisto di decoder e antenna per la ricezione delle trasmissioni satellitari del servizio pubblico radiotelevisivo.
Le risorse, in particolare, potranno essere utilizzate per dotarsi di quelle apparecchiature in grado di captare il segnale proveniente dalla piattaforma Tivù-Sat, che mette a disposizione, gratuitamente, tutta l'offerta televisiva del digitale terrestre in chiaro anche sul satellite. Un provvedimento che coinvolge gli abitanti di Rio Freddo e Plezzut a Tarvisio, di Valbruna a Malborghetto, di Studena Bassa, Studena Alta, Aupa e Pietratagliata a Pontebba, di Dogna, di Casasola, Villanova, via Volanic e della val Raccolana (esclusa Sella Nevea) a Chiusaforte, di Gost, Lischiazze e Longisgie a Resia, di Campiolo, del centro storico e della Val Aupa a Moggio Udinese. Il contributo sarà concesso a quelle famiglie con un reddito imponibile, nell’anno 2010, non superiore a 20 mila 800 euro. Complessivamente, la Comunità montana ha a disposizione 16 mila euro per l’acquisto di decoder e antenna, da distribuire a più famiglie possibile. L’entità del contributo è fissato nel limite massimo di 100 euro, e comunque non superiore al 70% della spesa sostenuta per comprare le apparecchiature per il digitale. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle 12 del 15 maggio. Un problema, quello della ricezione del segnale digitale, che riguarda soprattutto i diciassette ripetitori della Comunità montana. Installati negli anni ’80 per sopperire alla mancata copertura del segnale Rai in alcune località dell’Alto Friuli, con il passaggio alla tecnologia digitale, molti dei tralicci si sono rivelati inadeguati.
Alessandro Cesare
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Top Ebook
Male necessario
di Antropoetico
Leggi gratis per una settimana oltre 100 ebook
storiebrevi