Torna “Bianco&Nero”, 400 mila euro e polemiche

La Regione ha assegnato alla manifestazione udinese i fondi non spesi nel 2011, ma dopo aver tagliato quelli per il Comune, che metterà a disposizione le sedi

    di Giacomina Pellizzari

    UDINE. “Bianco&Nero”, a fine estate, tornerà ad animare il centro udinese e, anche se Comune e Regione lavorano a un programma omogeneo, le polemiche non mancano. Anche perché la Regione, dopo aver tagliato i fondi per le iniziative culturali al Comune, conferma a “Bianco&Nero” i 400 mila euro rimasti inutilizzati lo scorso anno.

    E considerato che senza gli spazi comunali la rassegna non potrebbe realizzare il suo programma, la domanda non può che essere: «Perché la Regione non ha girato i 400 mila euro al Comune vincolandoli alle iniziative di “Bianco&Nero”, evitando così la costituzione dell’omonima associazione che la prima settimana di settembre, prima di Friuli Doc, organizzerà a Udine una serie di eventi musicali e inaugurerà una mostra fotografica e una d’arte che resteranno aperte per i successivi due mesi?». Secca la replica del presidente dell’associazione, Gabriele Massarutto: «E’ vero, in questo momento uno può dire che la cifra è importante, ma quando si vede che Regione e Provincia spendono 500 mila euro per la “Terra dei patriarchi” si può affermare la stessa cosa».

    E premesso che il programma sarà analizzato dal Cda dell’associazione la prossima settimana, il presidente evidenzia che tutti i componenti (Massarutto, il suo vice Nicola Pascolo, Giovanni Nistri e Lorena De Biasio ndr) non incassano alcun compenso. Qualche euro viene riconosciuto invece al revisore dei conti, Mauro Moroldo. «Il Cda opera gratuitamente» afferma Massarutto, prima di aggiungere che il programma sarà realizzato da Claudio Tognoni che, in qualità di responsabile dell’organizzazione, riceverà un compenso non ancora quantificato. «La rassegna richiederà una spesa di 700-800 mila euro che copriremo sommando al contributo regionale le sponsorizzazioni e i proventi dalla vendita dei biglietti» puntualizza il presidente ammettendo di aver accumulato un po’ di ritardo nella definizione del programma, ma - aggiunge - «la convenzione con Turismo Fvg è stata firmata poco più di un mese fa e fino ad allora non potevamo assumere impegni».

    Per impegni, Massarutto intende i contatti in corso per portare a Udine concerti e mostre d’arte di alto livello. Contatti legati alla disponibilità degli spazi comunali, e qui sta il punto: «Avremmo voluto poter disporre di Casa Cavazzini, ma non è stato possibile perché il Comune aveva già programmato la mostra di Dario Fo e di Moroso» riferisce Massarutto costretto ad accontentarsi dell’ex chiesa di San Francesco e del salone del Parlamento. Ecco perché Massarutto avrebbe voluto che il Comune sedesse nel cda di “Bianco&Nero”, ma palazzo D’Aronco ha rifiutato. L’obiettivo resta quello di animare il centro. Non a caso di fronte alla richiesta di trasferire il marchio a villa Manin il presidente ha detto no perché - spiega - «il marchio è di Udine».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    11 maggio 2012

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