Sul parato degli aficionados. Vincenzo dalla Sicilia nel magico snake pit: «Un sogno, i chilometri non contano»
UDINE Un esercito fatto di passione e armato di rock è quello che aspetta l'arrivo dei Metallica, pronto a infuocarsi. Un campionario di magliette e gadgets lungo trent'anni che trasforma in un attimo tutti quanti in adolescenti. Diverse età, diverse provenienze, diverse estrazioni ma stessa fede musicale. Il tour che porta il Black Album a Udine suscita attese e speranze.
«Io seguo i Metallica da sempre – dice Diego, arrivato dal Trentino – e avere la possibilità di vederli è per me il massimo». «Il Black Album è storia e lo so tutto a memoria e quando faranno The Unforgiven penso che sverrò», continua ridendo il suo amico sulla quarantina che segue anche lui i Metallica dagli esordi con Kill'Em All. «Io sono venuto qui perché mi ha convinto mio nipote», dice Beppino di Udine, 71 anni, accompagnato dal nipote Antonio di 20, nato nell'anno di pubblicazione del Black Album, appunto. «Non mi sento a disagio – continua –: anche se forse sono il più vecchio qui, credo che davanti alla musica siamo tutti uguali».
Tra tatuaggi, piercing, capelli lunghi e sciolti si percepiscono emozione e gioia. «Noi abbiamo scoperto Udine per la prima volta», dicono Marko e Marja, coppia di trentenni dalla Croazia: «Visto l'evento abbiamo deciso di approfittare e così ci siamo presi una vacanza», a dimostrazione che i grandi eventi contano, eccome!, anche per far conoscere il Friuli Venezia Giulia. «Io considero il Black Album l'ultimo vero disco dei Metallica»: parla Sergio, arrivato in moto dalla Carnia, che ricalca il pensiero di molti fans di vecchia data, «e sono molto curioso di vedere anche i Gojira e i Machine Head che non ho mai ascoltato». Un insieme indefinito di tante anime appassionate che coprono il prato del Friuli trasformandolo, unendo le differenze, mostrando come i Metallica, in trent'anni di carriera, siano riusciti a crearsi un pubblico variegato, cogliendone i diversi gusti, ma uniti in un evento indimenticabile.
E indimenticabile, sicuramente, sarà anche l'esperienza di Vincenzo e Stefano, che dalla Sicilia arrivano a Udine non soltanto con il biglietto in mano, ma anche con il tanto agognato pass per lo snake pit, lo spazio dedicato a pochissimi fortunati fans all'interno dell'immenso palco, coloro che possono essere davvero a strettissimo contatto con Hetfield e soci. «Per me è un sogno – racconta Vincenzo emozionato : non mi importa di fare migliaia di chilometri... per loro questo e altro! Sarà la mia prima volta nello snake pit e non vedo l'ora!». Non mancano nemmeno famiglie giovani con ragazzini che giocano sul prato prima che la musica cominci.
Alberto e Carla, una coppia di Trieste, sono al Friuli con Lucia e Manuel, i due figli di 10 e 12 anni. «Abbiamo scoperto i Metallica più o meno alla loro età e vorremmo che si appassionassero alla musica... Inoltre partecipare a grandi eventi credo possa essere educativo e che aiuti a stare meglio con le persone». Diverse idee, tanti modi di vedere sotto lo stesso palco per lo spettacolo straordinario. Migliaia di persone che a concerto concluso si avviano verso casa felici d’aver vissuto una giornata davvero speciale, un Metallica Night and Day da raccontare e da ricordare.
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