Aquileia piange
il professor Iacumin

Lo studioso e consigliere comunale di Rc è morto all’età di 70 anni dopo una lunga malattia. Oggi pomeriggio i funerali

    di Elisa Michellut

    AQUILEIA. L’antica città romana ha perso un pezzo di storia. Si è spento all’età di 70 anni, all’ospedale di Palmanova, il professor Renato Iacumin, malato da tempo. Bandiera della cultura aquileiese, Iacumin, autore di numerosi libri, era anche impegnato politicamente, prima con la Dc (ala di sinistra), poi con Rifondazione comunista. Attualmente sedeva in consiglio all’opposizione, unico rappresentante di Rc. In passato, racconta chi lo conosceva, è stato insegnante e preside del liceo Einstein di Cervignano ma ha sempre continuato a dedicarsi alla ricerca.

    «Renato era innamorato di Aquileia - dice Gianni Gallet, segretario del circolo aquileiese di Rc – È stato il mio professore in prima media e poi, alle superiori, abbiamo fondato assieme il gruppo Praxis Friuli. Poco dopo ci siamo presentati alle elezioni e siamo entrati in consiglio come opposizione. Negli anni seguenti Praxis e Rifondazione si sono unite in una lista civica e Renato, nell’ultima tornata elettorale, è stato il nostro candidato sindaco (La Sinistra per Aquileia)».

    Gianni Gallet aggiunge: «A nome del circolo di Rifondazione porgo ai familiari le più sentite condoglianze. È stato per noi un riferimento politico come vigoroso portavoce delle istanze comuni e uomo al servizio della comunità. Un maestro per la sua continua volontà di condividere la sua grande cultura che ha sempre messo a disposizione del prossimo».

    Gallet annuncia che la segreteria del partito si riunirà nei prossimi giorni. «Ora che Renato non c’è più – fa sapere – sarà difficile sostituirlo in consiglio. In teoria toccherebbe al primo dei non eletti ma la figura di Iacumin è unica. Per questo valuteremo il da farsi». Flavio Cossar, esponente della lista “La Sinistra per Aquileia”, da sempre molto vicino a Iacumin, non ha voluto commentare la scomparsa dell’amico. Chi lo ricorda con piacere è invece il consigliere regionale Roberto Antonaz. «La Bassa ha perso un punto di riferimento importante – commenta –. Era un uomo che ha sempre contrastato i potenti difendendo a spada tratta i deboli. Dava a tutti un sostegno umano prima che politico».

    Come detto lo studioso aquileiese ha scritto molti libri, inizialmente dedicati alle lotte contadine e poi al patrimonio storico e archeologico di Aquileia. Recentemente si era occupato dei mosaici della Basilica. Lascia la moglie Loretta, il fratello Luigino e i figli Monica, Marco, Pietro e Paolo. «Ho imparato tanto da mio padre – racconta Paolo - Ricercava sempre la giustizia in tutte le cose». Il sindaco, Alviano Scarel, ricorda così la figura di Renato Iacumin: «Aquileia perde uno dei protagonisti della cultura e della politica degli ultimi quarant’anni. Si è sempre distinto per il suo grande amore per la città e per la coerenza delle sue idee». Il funerale sarà celebrato oggi, alle 14, nella chiesa di Monastero.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    18 giugno 2012

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