CLAUZETTO. Prigioniera della burocrazia. E’ il caso di Simona Toffanello, edicolante di Clauzetto, che da mesi attende invano dal Monopolio di Stato il rilascio della licenza per la rivendita di...
CLAUZETTO. Prigioniera della burocrazia. E’ il caso di Simona Toffanello, edicolante di Clauzetto, che da mesi attende invano dal Monopolio di Stato il rilascio della licenza per la rivendita di tabacchi. Una lungaggine che rischia di mettere in ginocchio la sua attività. «Da marzo – spiega la giovane edicolante – ho preso in gestione un’attività di edicola e cartoleria. I gestori che mi hanno preceduta avevano riconsegnato la licenza per la vendita di tabacchi». Non l’avessero mai fatto. «Riottenerla è un’odissea – prosegue Toffanello –. Le volte in cui abbiamo sollecitato il Monopolio di Stato a riaffidarcela ci è stato risposto che a Clauzetto non ci sarebbe alcuna convenienza ad affidarci la licenza perché ci vorrebbero almeno tre esercizi pubblici, perché il nostro comune conta pochi abitanti e, secondo quanto suppone il Monopolio di Stato, una rivendita di tabacchi a Clauzetto non avrebbe una fatturato sufficiente». Niente di più sbagliato a detta della giovane: «Oltre alla mia edicola e al negozio di alimentari che funge anche da bar, ad agosto aprirà un nuovo esercizio pubblico, proprio di fianco alla mia edicola, in locali messi a disposizione dall’amministrazione comunale e che saranno assegnati con un bando pubblico ad hoc».
La quota dei tre locali pubblici richiesti dal Monopolio di Stato sarebbe quindi raggiunta. «Oggi chi vuole comperare sigarette – prosegue – deve scendere sino a Travesio, facendosi una decina di chilometri su una strada piuttosto tortuosa. Avere la licenzia per vendita di tabacchi significherebbe non soltanto poterli vendere a coloro che risiedono nel nostro comune con tutte le sue frazioni: un collega di Vito d’Asio ci ha già dato la sua piena disponibilità a richiedere il patentino per poter rivendere i tabacchi che acquisterebbe da me. Quindi dire che non si farebbe fatturato non risponde al vero». Prima del cambio di amministrazione anche l’ex primo cittadino Giuliano Cescutti si era dato un gran da fare sollecitando la sede di Trieste del Monopolio di Stato al rilascio della licenza, tentativo andato in fumo visto che la pratica dell’edicolante è stata chiusa con l’invito a riprovarci il prossimo anno. La speranza è che grazie anche al nuovo decreto “Liberalizzazioni” le procedure possano essere snellite.(g.z.)
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