Truffati on line
visitando siti hard
Fioccano le denunce

Fino a 60 telefonate al giorno alla Polizia postale. In arrivo un sistema per controllare a distanza il cellulare

    di Luana de Francisco

    UDINE. Truffe sempre più a portata di mouse. E centralino della Polizia postale particolarmente bollente, in questi giorni di caldo estivo e voglia di trasgressione. Sono almeno tre, secondo il dirigente del servizio, Romeo Tuliozzi, le “trappole” in circolazione in questo periodo. A rischio, tutti i possessori di telefonini e computer - praticamente chiunque, insomma -, specie se a caccia di emozioni facili. In molti, per la verità, ci hanno già rimesso più di qualche decina di euro, vittime della propria creduloneria o di un eccesso di imprudenza. È il caso del finto “warning” con blocco (questo reale) del pc, durante la consultazione di pagine web a “luci rosse”.

    «Riceviamo ogni giorno tra le 50 e le 60 telefonate - afferma Tuliozzi -. A chiamarci sono per lo più uomini e l’età varia dai 20 ai 40 anni. Tutti allarmati di fronte all’improvvisa comparsa, sul video sul quale stavano guardando foto o filmati porno, di una schermata con logo, ovviamente fasullo, della Polizia postale o di altrettante fantomatiche forze dell’ordine». Il trucco sta tutto qui: per ottenere lo sblocco del pc, la presunta polizia intima il pagamento di una sanzione: tra i 100 e i 125 euro. Ebbene, spaventati all’idea di essere “pizzicati” da moglie, fidanzata o madre a curiosare pagine hard, i più scelgono di versare la quota. Salvo poi ritrovarsi punto a capo, trattandosi ovviamente di un virus. Tra le tante telefonate, merita di essere segnalata anche quella di una donna. Una moglie decisamente seccata: per commentare l’incresciosa scoperta, si sarebbe detta fiera di tradire il compagno, uomo evidentemente a sua volta poco affidabile.

    L’altra insidia non ha ancora prodotto denunce, ma, viste le premesse, secondo Tuliozzi minaccia di trasformarsi in un vero e proprio boomerang. La novità si chiama “Avast” ed è un sistema in grado di controllare a distanza il cellulare smarrito o, peggio ancora, rubato. «Utilissimo, se adoperato per gli scopi per i quali è stato prodotto - afferma Tuliozzi -. È il rovescio della medaglia a preoccuparmi. Con la scusa della geolocalizzazione, molti uomini gelosi potranno così pretendere di monitorare passo passo la propria compagna, avendo libero accesso anche alla rubrica, all’elenco delle chiamate e agli sms». Il consiglio? Riformattare il telefonino semplicemente scaricando il programma da Internet, oppure rivolgendosi a un centro tecnico specializzato.

    Bell’e consumata, invece, la terza tipologia di truffa segnalata. Nel mirino, in questo caso, medici e quant’altri operano con le Aziende sanitarie. La denuncia porta il nome di due diversi studi oculistici di Udine: convinti di trovarsi di fronte a una richiesta urgente di fornitura di un particolare presidio medico da parte del Dipartimento servizi condivisi dell’Ass n.4, come riportato sulla carta intestata che era stata loro faxata, non hanno esitato a inviare il denaro richiesto: 2.371 euro uno e 3.880 l’altro. Intascati invece da due società “fantasma”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    29 luglio 2012

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