Udine, la Net installa gli occhi elettronici mobili per trovare chi non rispetta le regole. Il presidente Fuccaro: troppi residenti fuori Comune utilizzano i nostri cassonetti
UDINE. Stop ai conferimenti “selvaggi” di rifiuti dai Comuni vicini. La Net, società che gestisce la raccolta in città, installa le telecamere mobili per bloccare gli abusivi. L’occhio elettronico sarà posizionato nelle adiacenze dei cassonetti situati nelle vie di accesso al capoluogo friulano dove, soprattutto nelle ore notturne, i residenti dei Comuni dell’hinterland scaricano i sacchi dell’immondizia. L’obiettivo è “pizzicare” chi non rispetta le regole a casa propria visto che i conferimenti selvaggi rischiano di far lievitare la Tariffa di igiene ambientale (Tia) applicata agli udinesi.
«Ci sono persone che arrivano da altri Comuni con la spazzatura nel bagagliaio dell’auto per scaricarla nei nostri cassonetti» spiega il presidente della Net, Massimo Fuccaro, nel confermare di aver già acquistato quattro telecamere da collocare nei punti più critici di accesso in città. La prossima settimana i tecnici della Net si confronteranno con la polizia municipale per stabilire tempi e modi dell’installazione degli occhi elettronici. «Dobbiamo cercare di arginare il fenomeno» continua il presidente della Net nel soffermarsi sulle conseguenze che il “traffico” dei rifiuti può provocare. In primis sulle bollette dei cittadini visto che i costi di smaltimento devono essere coperti dalla Tia e, se la quantità dei rifiuti aumenta automaticamente lievitano anche i costi di smaltimento. In seconda battuta, Fuccaro fa notare che i conferimenti abusivi non aiutano a migliorare il risultato della raccolta differenziata che, al momento, in città si attesta al 67%.
Il fenomeno è noto da tempo soprattutto nella zona del Cormôr dove la Net, per tentare di disincentivare i conferimenti abusivi, aveva addirittura diminuito il numero di cassonetti in strada, ma ogni tentativo è risultato vano. Compreso il potenziamento della vigilanza visto che, attraverso i rifiuti, non è stato facile risalire a chi li aveva conferiti. E così, in moltissimi casi, non è stato possibile applicare il regolamento che prevede multe salate, da 25 a 154 euro, per chi non rispetta le regole. Tutto questo nonostante, per effetto della crisi economica, la produzione dei rifiuti sia in calo. Un dato per tutti: «La quantità dei rifiuti ingombranti è diminuita del 70%» spiega Fuccaro sulla base dei conferimenti registrati nelle piazzole ecologiche di via Stiria e via Rizzolo dove non non vengono quasi più depositati vecchi divani o mobilii.
Questo fatto, però, non impedisce alla Net di investire sugli impianti di trattamento rifiuti. A San Giorgio di Nogaro entro dicembre partiranno i lavori di adeguamento e tutti i rifiuti trattati finora in quel luogo arriveranno a Udine, destinato a diventare un punto di produzione di biogas da rifiuti organici con produzione di energia da fonte rinnovabile e compost di qualità. Il progetto prevede un investimento di 12 milioni di euro.
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