Grillini coi volti dei politici
«Loro sono come zombi»

Ieri in centro a Pordenone hanno indossato le maschere di Tondo, Vendola, Maroni e Minetti. Piazza vuota a causa della pioggia battente. «Beppe tornerà a Pordenone»

    di Chiara Benotti

    PORDENONE. «Tutti a casa gli zombi Tondo, Minetti, Monti, Alfano, Vendola, Casini, Maroni, Fornero, Berlusconi: basta alla casta». Halloween 2012 è partito come un rap in salsa politica, ieri sera in piazzetta Cavour a Pordenone: con l’energia allo stato puro del Movimento 5 Stelle. Tra streghette e vampiri sferzati da vento e pioggia, gli M5S hanno sparato sul bersaglio mobile della “casta” nazional-regionale.

    «Facce da zombi per fare l’esorcismo all’Italia in bancarotta – sotto le foto della casta c’erano Linda Rossetto, Fabio Valeri, Eleonora Frattolin e Francesco Tamai -. Siamo il volto nuovo della politica attiva: quella pulita. Se saremo eletti, nelle regionali 2013, il primo atto sarà quello dell’autoriduzione dello stipendio amministrativo».

    E bravi i “grillini”, che danno una spallata anche alla non-politica con l’entusiasmo delle matricole. Alla partecipazione, loro, ci credono: Eleonora, Fabio e Linda si sono prenotati nelle liste dei candidati al parlamentino di Trieste. «No alla Cimpello-Sequals – hanno anticipato un programma nato dalle discussioni in rete di 500 iscritti alla rete web e 40 attivisti sul campo -. No all’inceneritore di Fanna. Sull’ospedale in Comina? Dibattito aperto».

    Si, no, forse: se ne parla nelle serate di discussioni-fiume nell’Ecoemporio di viale Montereale, tutti i mercoledì alle 20,30. «Incontri aperti a tutti i cittadini e saremo per due settimane in trasferta nello shop “Maledetto pc” di Roveredo in Piano – hanno invitato -. Il confronto senza verticismi partitici è la nostra ricchezza: non ci sono boss, tra noi». E Grillo, caso mai, è un guru: «Le elezioni in Sicilia sono andate bene. A campagna elettorale partita, Beppe sarà dei nostri anche a Pordenone».

    Banchetti in tutte le piazze, volantinaggi nei mercati cittadini: Sesto al Reghena, Spilimbergo, San Vito al Tagliamento nei prossimi giorni. «La gente viene da noi in piazza – raccontano il sentimento popolare che scalda la corsa al voto – e ci dice “mandeli a casa tuti”. Ci siamo impegnati a farlo davanti a un notaio per abbassare i redditi da poltrone».

    Non è finita. «Il M5S – è l’acronimo da battaglia - dice no alla politica dei-super stipendi e super-pensioni, no alle poltrone di consolazione ai trombati nelle urne. Noi movimentisti siamo per la sanità intesa come servizio e per la scuola statale».

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    01 novembre 2012

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