Prime “nozze” gay a Gorizia protagonisti due udinesi

Luca Olivo, 45 anni e Ivan Ciro Silvestri, di 30, sanciranno il loro legame «Per noi sarà un matrimonio vero, con tanto di fedi nuziali e promesse»

    GORIZIA. Sabato 16 febbraio sarà celebrata, a Gorizia, la prima “unione” gay simbolica, a otto mesi dalla delibera “Diritti civili per tutti” della giunta provinciale, che ha istituito formalmente questa possibilità. A esprimere pubblicamente il loro legame affettivo di coppia, dinanzi al presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, saranno Luca Olivo, 45 anni e Ivan Ciro Silvestri, 30 anni, il primo udinese, il secondo di origini partenopee, ma entrambi residenti nel capoluogo friulano.

    «Desideravamo – spiegano – ufficializzare, non a livello pubblico, quanto per noi stessi, la nostra convivenza. Abbiamo scelto Gorizia per ragioni di comodità, visto che è vicina a Udine. Per noi, questo, è quasi come un matrimonio, il coronamento del nostro amore, anche se purtroppo non abbiamo ancora quei diritti che speriamo, però, di ottenere in futuro. Forse anche questo primo passo permetterà di parlarne e di raggiungere, finalmente, questo traguardo». Sarà dunque un gesto di alto valore simbolico, quello che sarà celebrato a casa Morassi, la location prescelta dalla Provincia per le “nozze”. Precisano dall’ente provinciale che la cerimonia non costerà un centesimo. Anche i dipendenti, come l’ufficio stampa, che parteciperanno all’organizzazione dell’iniziativa, lo faranno a titolo puramente volontario e gratuito. «Ci saranno le fedi nuziali – aggiunge Luca – e ci scambieremo le promesse. Per noi è una cosa molto seria e importante. Non ci saranno carnevalate».

    Sarà il presidente Gherghetta a officiare il “matrimonio”, alle 10. I due promessi dichiareranno la propria unione e al termine della cerimonia sarà rilasciato un documento scritto, gratuito, che sancirà, seppur senza alcun valore legale, l’esistenza del legame affettivo. Per poter richiedere tale servizio, basta una semplice e-mail diretta al presidente della Provincia. Come unico requisito, è richiesta la maggiore età.

    01 febbraio 2013

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