Roberto Saviano a PordenoneLegge

Evento portante del festival sarà il debutto di “Comicamorra. Come i clan non vogliono essere raccontati”. Sabato 21 settembre, alle 21 al Teatro Verdi, gli scrittori Roberto Saviano e Stefano Piedimonte parleranno – per la prima volta “in scena” insieme - dei lati più assurdi della criminalità organizzata e della camorra in particolare

    di Gian Paolo Polesini

    PORDENONE. Arriverá anche lui, Roberto Saviano. Semmai non bastasse il giá poderoso concentrato di firme, pordenonelegge aggiunge alla collezione (in sfilata libera da mercoledì 18 a domenica 22) il nome più griffato in piazza, quello solitamente irragiungibile.

    Un annuncio tenuto ben stretto fino a oggi e fatto rimbalzare dalla conferenza stampa di Palazzo Montereale Mantica.

    La triade a capo del festival della letteratura pordenonese, ormai capofila nazionale del trend editoriale - Gian Mario Villalta, Alberto Garlini e Valentina Gasparet - l'ha convinto a salire sul palco del Verdi in buona compagnia di un caro amico, Stefano Piedimonte, trentenne scrittore napoletano, pure lui in stretta sinergia letteraria con la criminalitá organizzata.

    Da segnare sull'agenda: "Comicamorra"' questo il titolo del dialogo, sabato 21, alle 21. Trecento autori accreditati per le cinque giornate pordenonesi e venticinque prime assolute, fra cui - e anche questo é annuncio fresco - il nuovo libro di Silvia Avallone (autrice del bestseller "Acciaio") "Marina Bellezza".

    12 settembre 2013

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