Dopo il rogo tutti di
nuovo in fabbrica

Tolmezzo, all’Automotive produzione ok. Le squadre antincendio interne sono state decisive per limitare i danni

    di Tanja Ariis

    TOLMEZZO. Dopo l’incendio, l’Automotive Lighting torna al lavoro. Già martedì pomeriggio - riferisce il sindacalista della Fim Cisl Giorgio Spelat - la produzione è ripresa regolarmente col turno delle 14 e da ieri tutti gli operai sono di nuovo in fabbrica. L’incendio ha fatto saltare parte del turno di notte tra lunedì e martedì e il successivo dalle 6 alle 14 del giorno dopo; lo sgombero era avvenuto in via precauzionale.

    «Non ci sarà - spiega Spelat - utilizzo di ammortizzatori sociali (cassa integrazione ordinaria), perché si tratta di poche ore, che saranno recuperate nel reparto assemblaggio già questo sabato mattina e nel reparto pre-produzione un sabato successivo non ancora individuato. Oggi (ieri per chi legge; ndr) c’è stato un incontro con le rsu».

    Spelat non si pronuncia su eventuali correttivi da apportare alla politica di sicurezza antincendio in azienda, perché prima vuole capire come è partito l’incendio: «Attendiamo - dice - gli esiti dei rilievi, ancora in corso, da parte di Vigili del fuoco e Carabinieri. Come Fim Cisl, abbiamo chiesto un incontro con l’azienda, che si è già impegnata a spiegare, quando sarà chiarito, cosa è accaduto.

    Quando avremo in mano i dati, potremo capire cosa è successo; se si poteva evitare e se si può fare qualcosa per evitarlo in futuro. Per noi è molto importante la sicurezza sui luoghi di lavoro e devo dire che le norme a livello europeo sono rispettate al massimo dall’azienda in questo ambito. La squadra antincendio aziendale è stata la prima a intervenire sull’incendio e questo è stato fondamentale per contenere i danni».

    Danni sul cui ammontare non c’è ancora - dice Spelat - una quantificazione precisa. La guardia dell’Italpol ha avvisato il custode della presenza delle fiamme che i lavoratori dentro lo stabilimento non potevano vedere, perché interessavano un capannone esterno all’edificio, ossia un telaio metallico con teli di plastica e il camion di un cliente esterno. A quel punto, la squadra antincendio è intervenuta per prima. L’azienda sta facendo tutte le verifiche agli impianti interni, a cui non risultano danni».

    Anche il sindacalista della Fiom Cgil Gianpaolo Roccasalva osserva che, una volta chiarito l’accaduto, bisognerà capire se non sia il caso di porre in essere misure di sicurezza per evitare che si ripeta e segnala che in Automotive non era mai successa niente del genere: grandi interruzioni della produzione erano state solo quelle provocate in un caso dal fatto che era saltato un trasformatore, lasciando al buio l’azienda, e in un altro dall’alluvione del ’93. Circostanza confermata da Spelat, secondo il quale Automotive, impresa sana, importantissima per un territorio in cui dà lavoro ad oltre 800 persone, non ha mai fermato la produzione, se non in casi estremi.

    14 novembre 2013

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