A Udine crolla un’impalcatura sulle auto in sosta
Nubifragio in Friuli con feriti e danni,
centinaia di chiamate ai vigili del fuoco
UDINE. Una violenta bufera di vento e pioggia si è
abbattuta ieri pomeriggio poco dopo le 18 a Udine, nei Comuni dell’h
interland e nel Codroipese. Danni ingentissimi nel capoluogo, dove
si contano anche tre feriti: un vigile del fuoco che si è procurato
un profondo taglio alla gamba (20 i punti di sutura) mentre
lavorava con la motosega e due occupanti di un furgoncino che,
colpiti da alcune ramaglie, hanno riportato contusioni medicate in
pronto soccorso.
Tragedie sfiorate poi in via Gemona, dove è crollata sulla strada
un’impalcatura, e in via Nervesa, dove un grande abete ha sfondato
il tetto di una Bmw in sosta. Viale Venezia e le sue laterali, via
Mazzuccato e via Firenze, con via San Rocco e via Birago, sono
state letteralmente squassate: decine di alberi spazzati via,
almeno 10 automobili danneggiate, coperture di garage e magazzini
volate via, scantinati e abitazioni al piano terra allagati.
Il fortunale ha colpito a macchia di leopardo, seguendo una
traiettoria impazzita: chiusa tutta la notte via Ermes di Colloredo
per evitare il pericolo di caduta tegole e calcinacci da un tetto.
Alberi sradicati in viale Ungheria, via Renati e viale Trieste. In
via Planis, nel giardino del condominio Boscoverde, tre abeti si
sono spezzati e caduti nel giardino. Decine e decine le chiamate ai
vigili del fuoco che hanno lavorato incessantemente fino a tarda
ora.
Impegnati anche molti uomini della polizia urbana e i volontari
della Protezione civile (oltre venti con diversi automezzi), che
hanno subito attivato le procedure d’emergenza. Il fortunale si è
abbattuto sulla città con un’intensità tale che molti cittadini non
ricordavano un evento simile negli ultimi 15, forse 20 anni.
Ma le cose non sono andate meglio nei Comuni vicini. Bertiolo,
Codroipo e le sue frazioni, Basiliano, Mereto di Tomba,
Campoformido, Lestizza, Pozzuolo, Pasian di Prato, Tavagnacco, dove
si sono registrati allagamenti e danni ovunque. È stata interrotta
per un’ora anche la linea ferroviaria Udine-Venezia a causa di un
tronco caduto sui binari nei pressi di Basiliano. Particolarmente
difficile la situazione a Pradamano: il paese alle porte di Udine è
rimasto praticamente isolato per qualche tempo in quanto i tre
sottopassi di accesso sono stati inondati dall’acqua e non
utilizzabili.
L’unica strada percorribile era la statale Udine-Gorizia: molti
pendolari hanno dovuto fare un lungo giro per tornare nelle loro
abitazioni. La sala operativa della Protezione civile regionale ha
coordinato una settantina di uomini sul territorio e ha inviato
anche alcuni tecnici specializzati nelle aree più critiche. Il
lavoro dei volontari è andato avanti tutta la notte.
A notte fonda i vigili del fuoco erano ancora al lavoro in città
per ripristinare la normalità per quanto riguarda alberi divelti,
macchine danneggiate (almeno una decina) e allagamenti.
Complessivamente gli uomini del 115 hanno svolto oltre una
cinquantina di interventi che hanno riguardato prevalentemente
Udine.
(08 luglio 2008)