Incoraggiante l’auspicio del pignarûl grant
Speranza da Tarcento:
anno duro, ma alla fine buono
TARCENTO. È un buon auspicio per il 2009 quello
che è arrivato ieri dal fumo del pignarûl grant di Coia, che si è
acceso bene e le cui fiamme hanno sprigionato un denso fumo che si
è direzionato verso sud-sudest. Sarà un buon anno, dunque, con un
inizio un po’ difficile, ma che volgerà al meglio con il passare
dei mesi e che finirà in modo decisamente più positivo rispetto al
2008. Questo è il vaticinio del Vecchio Venerando che, sicuro e
senza indecisioni, anche quest’anno ha interpretato il messaggio
racchiuso nel fumo.
Accompagnato dai bambini del Venerando, Valentina Nicola Federico e
Susanna, il Vieli si è incamminato con passo sicuro alla guida
della fiaccolata fino al Cjscjelat di Coia. A chi, durante la
salita, gli ricordava i responsi contraddittori dei falò accesi
ieri, il Vieli ha risposto con un incontrobattibile: «Non mi
turbano».
Tra le autorità presenti, che hanno collaborato, come tradizione,
all’accensione del falò, il vicepresidente della giunta regionale
Luca Ciriani, il presidente del consiglio Ballaman, l’assessore
regionale Roberto Molinaro, i consiglieri Roberto Asquini e Paolo
Ciani, il sindaco di Tarcento Roberto Pinosa, con numerosi
assessori e consiglieri, il presidente della Pro Tarcento Nazareno
Orsini, il comandante della polizia tributaria, maggiore Serena, il
comandante dei carabinieri di Tarcento, Daniele Rigault, il
comandante della stazione della gdf, Simone Ferronato, della
forestale tarcentina, Franco Biasizzo, il direttore dell’istituto
comprensivo Stefano Stefanel, il presidente dell’opera pia Coianiz
Elio Cristaldi.
Il Vieli ha scrutato a lungo le fiamme, frenando l’impazienza dei
tanti che chiedevano lumi sul nuovo anno. «Al è bon» si è lasciato
però sfuggire dopo pochi minuti. «Io guardo anche ai numeri – ha
spiegato dopo – e questo è il 2009. Il due è un buon numero, è
quello della coppia, dell’unione, ma il 9 è un po’ “gobbo”. Siamo
dunque sulla via buona per la ripresa, la direzione sud-sudest
annuncia un anno abbastanza buono».
Anche dall’accensione senza problemi della pira il Venerando ha
tratto auspici positivi: «Prende bene – ha detto – la base è solida
il fuoco procede bene e, idealmente, scaccia il fumo con la sua
funzione purificatrice. Il fuoco è il bene che avanza. É un buon
inizio per prendere coraggio e affrontare ciò che ci viene
contro».
In prima fila, con uno striscione, era presente anche il comitato “
No Tav”: il portavoce Tibaldi ha spiegato la decisione del comitato
di presenziare con lo striscione: «Vogliamo presentare – ha detto –
il nostro attaccamento al Pignarul e al nostro territorio, che
vogliamo difendere. Non siamo certo qui per turbare la
manifestazione ma per dimostrare la nostra vicinanza».
Il comitato protestava contro la Tav e contro il nuovo elettrodotto
Redipuglia-Udine Ovest. Gli organizzatori del pignarul di Coia
hanno rimarcato che che la loro presenza non era stata proposta
dall’organizzazione. Il Pignarul Grant, lo ricordiamo, è stato
costruito anche quest’anno dal gruppo Ana di Coia che se ne occupa
ormai da 16 anni. La pira era alta quasi 17 metri e sono serviti
quasi 80 quintali di materiale. Con un grandioso spettacolo
pirotecnico, l’Epifania tarcentina si è dunque accomiatata dal suo
pubblico, quest’anno stimato in trentamila presenze.
Barbara Cimbaro
(07 gennaio 2009)