A Vajont alcune case scoperchiate dalla furia del vento
Tromba d’aria,
danni nel Pordenonese
di Laura Pigani
PORDENONE. Dieci minuti. Tanto è bastato al fortunale che
si è abbattuto ieri pomeriggio per mettere in ginocchio mezza
provincia. L’inferno si è scatenato alle 14.45, con una tromba d’a
ria che ha fatto volare via i tetti delle case, danneggiato
automobili, sradicato alberi, interrotto strade e traffico
ferroviario. Le zone più colpite sono state la Pedemontana e il
Maniaghese: a Vajont si è pure resa necessaria l’evacuazione di una
ventina di persone, che hanno dovuto trascorrere la notte altrove.
Le operazioni di soccorso sono subito scattate per riportare la
situazione alla normalità e limitare i disagi provocati da pioggia,
vento e grandine.
L’emergenza maltempo ha riguardato soprattutto i comuni di Aviano,
Roveredo, Caneva, Polcenigo, Budoia, Fontanafredda, Maniago,
Vivaro, Frisanco, Andreis e Vajont. Ai vigili del fuoco di
Pordenone e Maniago si sono aggiunti i colleghi dei distaccamenti
di San Vito al Tagliamento e Spilimbergo, ulteriori squadre sono
arrivate anche da Gorizia e Trieste.
Una quarantina di uomini, molti richiamati in servizio nel loro
giorno libero – coordinati dal comandante Agatino Carrolo –, che
hanno lavorato fino a notte fonda, coadiuvati da parecchie decine
di volontari della Protezione civile, per rimuovere rami e alberi
dalle strade, coprire con il nylon le abitazioni scoperchiate,
sistemare pali pericolanti e segnali stradali divelti dalla furia
del vento. Fortunatamente non ci sono state persone ferite, “
soltanto” danni alle cose per centinaia di migliaia di euro.
Oltre ad abitazioni e strade, sono state colpite anche le numerose
sagre e manifestazioni che sono ancora in corso di svolgimento in
Friuli occidentale. Attimi di panico, per esempio, si sono vissuti
ad Aviano, dove era stato allestito il mercatino dell’antiquariato
(i cui pezzi esposti sono stati ridotti in cocci), e a Polcenigo,
dove si stava tenendo la Sagra dei sest: le bancarelle e gli
ombrelloni hanno cominciato a volare e solo per miracolo non ci
sono stati feriti.
E momenti di paura ci sono stati anche nei numerosi locali pubblici
e ristoranti della provincia con tavolini all’esterno, dove, all’i
mprovviso, il forte vento ha sollevato ombrelloni, gazebi,
stoviglie e gli stessi tavoli, provocando il fuggi-fuggi dei
clienti in cerca di un riparo. È quanto successo anche al
ristorante “Alle Forcate” di Fontanafredda.
Ad Aviano, inoltre, il fortunale ha divelto la barra di un
passaggio a livello ed è stata subito interessata Trenitalia
affinchè provvedesse a bloccare il traffico ferroviario prima che
si potessero verificare incidenti. Una volta riparato il danno,
circa un paio d’ore più tardi, i convogli hanno potuto tornare a
viaggiare.
Quanto alla circolazione stradale, sono state bloccate al traffico
la provinciale Vivarina, la statale 251 che porta in Valcellina, la
strada che da San Leonardo conduce a San Foca di San Quirino e la
provinciale che collega Roveredo con Aviano. Uno stop durato il
tempo necessario a rimuovere gli alberi e i rami caduti sulle
carreggiate.
(08 settembre 2008)