Welfare e immigrati:
Cgil, Cisl e Uil in corteo
contro la legge razzista
TRIESTE. Scende in piazza la protesta di Cgil,
Cisl e Uil contro il giro di vite voluto dalla Lega Nord per l’a
ccesso ai benefici del welfare da parte di cittadini residenti da
pochi anni in Friuli Venezia Giulia. Contro le recenti modifiche
alle legge, definite “razziste e incostituzionali”, martedì
pomeriggio a Trieste, si svolgerà un corteo che culminerà in un
comizio davanti alla sede del Consiglio regionale, impegnato nei
lavori d’aula.
«Vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica contro questa legge
che non è degna della tradizione di solidarietà e accoglienza che
contraddistingue la storia della nostra regione», hanno spiegato.
Alla manifestazione hanno già aderito una ventina di associazioni –
come il “Centro Balducci” di don Pierluigi Di piazza –, molte delle
quali rappresentano lavoratori immigrati, diversi partiti politici
di centro-sinistra e diversi consiglieri regionali.
La manifestazione è stata presentata ieri a Trieste dai segretari
regionali Giovanni Fania (Cisl) e Luca Vicentini (Uil), insieme a
Renato Kneipp, della segreteria regionale Cgil. Secondo i
sindacalisti la legge «colpisce e penalizza non solo chi lavora e
paga regolarmente le tasse in regione, come gli immigrati regolati,
ma anche le fasce più deboli e indifese, come i bambini e gli
anziani». Secondo Cgil, Cisl e Uil a essere “ingiustamente colpiti”
dal provvedimento, che verrà pubblicato nei prossimi giorni sul Bur
(Bollettino ufficiale della Regione), saranno anche i cittadini
italiani provenienti da altre Regioni e le persone non
autosufficienti. «Insomma – hanno evidenziato – le categorie più
fragili, ancora più in difficoltà in questo momento di
crisi».
I manifestanti si concentreranno alle 14.30 in piazza dell’Unità d’I
talia, mentre una delegazione verrà ricevuta dal prefetto di
Trieste, Giovanni Balsamo. Alle 15 il corteo di muoverà lungo le
vie del centro per raggiungere la sede del Consiglio regionale,
«dove si terrà un comizio – ha spiegato Kneipp – che vedrà
alternarsi agli interventi dei tre segretari regionali di Cgil,
Cisl e Uil le testimonianze di gente comune».
A irrobustire le fila della manifestazione, “aperta a tutti i
cittadini”, è previsto l’arrivo di circa una trentina di pullman da
tutta la regione. In piazza scenderanno anche rappresentanti del
Pd, del Partito Comunisti italiani e sloveni, Sinistra e Libertà,
Rifondazione Comunista. Ma hanno annunciato la loro presenza anche
il vice presidente del Consiglio regionale Annamaria Menosso,
insieme ai consiglieri regionali Sergio Lupieri, Franco Codega e
Paolo Menis (Pd), Roberto Antonaz (Prc) e Igor Kocijancic (Sa).
Alla manifestazione, ha sottolineato Fania, ci saranno anche molti
pensionati: «Sono stati tirati per la giacca dalla Lega Nord, ma
non si lasceranno trascinare in una guerra tra poveri, in un
giochino che li vuole mettere contro gli immigrati regolari nel
percepimento di beneficio».
Dopo il comizio gli organizzatori chiederanno un incontro con i
capigruppo o con la terza commissione consiliare. «Ci rivolgiamo al
Consiglio regionale – hanno spiegato Kneipp, Belci e Visintini –
perchè la legge è frutto di una proposta politica dei partiti e dal
Consiglio è stata approvata, non dalla giunta regionale».
Visentini ha poi reso noto che «la manifestazione sarà solo un
primo passo». I sindacati, ha detto, «hanno dato mandato a un
gruppo di giuristi di esaminare la legge per proporre ricorsi
individuali, stimolare l’azione del Governo per incostituzionalità
e per verificare una possibile azione presso la Corte di Giustizia
europea». Nei prossimi giorni, ha annunciato, verranno rese note le
conclusioni del pool di giuristi.
Ma la questione del welfare verrà sottoposta anche al presidente
della Regione Renzo Tondo, che i sindacati inconteranno mercoledì
nell’ambito degli incontri convocati dal governatore per l’i
llustrazione della legge di bilancio. «Sarà l’occasione – hanno
concluso – per esporgli le nostre ragioni e chiedere quali riforme
la giunta intenda proporre dopo aver cancellato la legge sull’i
mmigrazione».
Sonia Sicco
(25 ottobre 2009)