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martedì 09.02.2010 ore 19.09
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CRISI

Due imprenditori interessati
alla salvezza dell’ex Seleco

di Elena Del Giudice

PORDENONE.
Due “manifestazione di interesse” per la ex Seleco. Arrivano da Udine e dal Veneto sottoforma di imprenditori, uno del settore dell’elettronica l’altro immobiliare, e sono state avanzate ai sindacati. Troppo presto per “brindare”, anche perchè, allo stato, non c’è nulla di più di una richiesta di informazioni e una generica disponibilità a ipotizzare un riavvio di produzione industriale di televisori a Pordenone, nello storico stabilimento di Vallenoncello.

Dire che i sindacalisti sono «prudenti» ad esprimere qualsiasi valutazione, è persino riduttivo. «Abbiamo riferito di queste richieste di informazioni - spiega Gianni Piccinin, Fim Cisl - al tavolo istituzionale, spiegando che cosa ci è stato riferito, l’a sserita volontà di acquisire i marchi e di avviare linee di produzione, e ovviamente abbiamo anche chiarito, innanzitutto con gli imprenditori, che i referenti sono altri, come il curatore fallimentare di Smarttv, il commercialista Renato Zani, e il commissario straordinario di Seleco-Formenti, Francesco Fimmanò».

È questa la novità emersa ieri pomeriggio nel corso dell’incontro nella sede di Unindustria tra i rappresentanti delle istituzioni, presenti il funzionario della direzione regionale del lavoro Martina, il presidente della Provincia Alessandro Ciriani, un tecnico del Comune di Pordenone, il dottor Del Col per Unindustria, il segretario della Fiom Bruno Bazzo e Gianni Piccinin per la Fim, ed anche un manager di Sim 2.

Assenti invece il curatore Zani, che ha motivato l’assenza con la necessità, da parte sua, di fornire risposte precise ai quesiti posti, risposte che allo stato non era ancora in condizioni di dare, e il commissario Fimmanò, che ha inviato al curatore e ai liquidatori della società una lettera con cui, rimarcando il mancato rispetto dei patti, rivendicava la proprietà dei marchi Seleco, Brionvega, Imperial, ecc., alla gestione commissariale di Seleco-Formenti.


Un’interpretazione contestata dai liquidatori, secondo i quali l’i mpegno di mantenere l’organico di 97 unità fino al mese di settembre 2009 è stato rispettato, tant’è che i lavoratori sono ancora oggi dipendenti di Smarttv in cassa integrazione straordinaria; interpretazione non condivisa da Fimmanò che ha rimarcato come, se pure iscritti a libro paga, i dipendenti non lavoravano già dal giugno scorso.

E da qui si intuisce quanto il nodo dei marchi sia una delle questioni cruciali da risolvere, non solo per la ex Seleco «ma anche per Sim 2 - sottolinea Piccinin - che peraltro i patti li ha assolutamente rispettati».

L’incontro si è chiuso dopo meno di due ore con l’impegno assunto dalle istituzioni, in primis la Regione, di incontrare il curatore Zani e il commissario Fimmanò e di attivare un tavolo che sia in grado di definire strategie e modalità di azione con l’obiettivo, innanzitutto, di lavorare per garantire un futuro lavorativo ai 97 dipendenti della ex Seleco.
(28 ottobre 2009)
 
 
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