Guerriglia ultrà ai Rizzi, dodici feriti
Prima della partita tra Udinese e Napoli ci sono stati scontri fra i tifosi e con la polizia. Otto napoletani sono finiti in cella
Guerriglia tra tifoserie allo stadio Friuli. È accaduto ieri ai
Rizzi prima del fischio di inizio Udinese-Napoli. Nel parcheggio
davanti alla curva nord e nelle vicinanze delle biglietterie sono
stati lanciati sassi, bottiglie, una “bomba carta“ e quindi i
lacrimogeni della polizia. Aggrediti anche gli avventori del bar “
Allo Stadio”. Grave il bilancio: una dozzina i feriti (7
trasportati in ospedale) di cui 3 poliziotti e un carabiniere. Otto
gli arrestati tutti provenienti dalla Campania.
I tafferugli sono iniziati intorno alle 13 quando nel parcheggio di
fronte alla curva nord riservata ai supporter bianconeri, da due
furgoni sono scesi alcuni tifosi napoletani con i volti
incappucciati e armati di bastoni e coltelli. Qui il primo scontro
tra napoletani e friulani e qui sono rimasti feriti Paolo Scubla,
43 anni, di Montereale Valcellina e Filippo Del Ponte, 31 anni, di
Aviano. Il primo ha riportato una ferita da arma da taglio a una
coscia, l’altro solo botte in diverse parti del corpo.
Contemporaneamente, però, la guerriglia andava in scena al bar “
Allo stadio” di via delle scuole, ai Rizzi, dove tre tifosi
partenopei hanno aggredito tre clienti e il titolare del locale.
Due i picchiati, altrettanti gli accoltellati. Le due aggressioni
di fatto hanno dato fuoco alle polveri tant’è che non appena l’eco
della violenza è giunta tra i supporter dell’Udinese un gruppo si è
spostato verso le biglietterie. E qui è venuto in contatto con un
centinaio di partenopei che dal settore ospiti si recava a fare il
biglietto.
Lo scontro è stato inevitabile. Si è consumata una vera guerriglia
con lancio di sassi, bottiglie e anche di una “bomba carta” che ha
danneggiato un mezzo della polizia e mandato in frantumi i
cristalli di altre auto. Lo scontro, con la polizia in mezzo che
cercava di sedare la rissa anche con il lancio di lacrimogeni, è
proseguito per alcuni minuti. Grave il bilancio: tre poliziotti,
tutti arrivati in soccorso da Padova, sono stati accompagnati all’o
spedale assieme a un altro tifoso bianconero Gabriele Pozar, 35
anni, di Villa Vicentina che ha riportato ferite da lama da taglio.
Negli scontri anche il dirigente della sezione anticrimine della
questura, Luigi De Martino, campano d’origine, è rimasto contuso ed
è stato medicato dal dottor Giulio Trillò del 118.
Stessa sorte è toccata a un carabinieri della stazione di San
Daniele colpito da un calcio alla gamba e per questo si è recato in
pronto soccorso. Per tutti la prognosi non supera i 15 giorni. Ed è
subito scattata la caccia all’uomo non solo nel quartiere dei Rizzi
dove i tre entrati in azione al bar “Allo stadio” si erano
dileguati a piedi, ma anche nelle vicinanze dello stadio. L’allarme
è stato lanciato anche in autostrada: un furgone con una decina di
tifosi a bordo è stato inseguito e fermato dalla Polstrada di
Palmanova nell’area di servizio di Gonars, su indicazioni operative
della Squadra mobile.
Inevitabili i disagi per il pubblico del “Friuli” visto che a
seguito dei tafferugli la polizia municipale è stata costretta a
chiudere al traffico viale dello Sport e a dirottare gli
automobilisti lungo via Lodi. Da lì molti spettatori hanno
raggiunto lo stadio a piedi arrivando a partita iniziata.
(08 febbraio 2010)