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sabato 20.03.2010 ore 13.58
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Habana: «Rispetto l’Italia,
è una squadra vera»

di Roberto Calvetti

UDINE.
Tra i Boks è il più conosciuto. È l’uomo che ha sfidato un ghepardo, l’animale più veloce del mondo (su Youtube potete ancora guardarvi la “gara”). Ha perso, ma non importa, anche Bolt (che ne ha adottato uno) non ce l’avrebbe fatta. È Bryan Habana, che fisicamente (1,79 per 92 kg) pare uno “normale” in mezzo a questi giganti, ma è una delle ali più micidiali in circolazione, pronto a bucare con i suoi sprint esplosivi la difesa azzurra che domani dovrà fare gli straordinari per disinnescare quest’“arma letale”. Ha un grande fiuto per l’intercetto e senso della posizione oltre ad essere un grande placcatore. Praticamente perfetto. E anche il volto più conosciuto dei Boks.

È uno dei campioni che Peter De Villiers, il primo coch di colore del Sudafrica, manderà in campo per battere l’Italia perchè non può permettersi di perdere ancora. «Le sconfitte con Tigers e Saracens non contano, mentre quella con la Francia pesa. Finora abbiamo viaggiato con la prima marcia inserita, è ora di utilizzare le altre marce» dice il ct, che, alle prese con gli infortuni, annuncia quattro novità nel XV che scenderà in campo allo stadio Friuli. Rispetto alla formazione sconfitta a Tolosa cambiano due pedine in prima linea: il tallonatore Adrian Strauss sostituisce l’i nfortunato Bismarck du Plessis, mentre piloni saranno l’esordiente Wian du Preez e il capitano John Smit. Al posto dell’altro infortunato, Schalk Burger, giocherà il flanker Danie Rossouw.

Dopo la partita di San Siro, l’Italia suscita rispetto in Habana, perchè è una «squadra vera e ha un paio di giocatori che possono fare la differenza come Parisse e Castrogiovanni». Rispetto anche nelle parole del ct, che non esita a definire la mischia italiana come «la migliore del mondo», ma che non vuole entrare nella polemica scoppiata mercoledì tra gli azzurri e il numero uno degli arbitri mondiali, Paddy O’Brien, che si è scusato con i neozelandesi per la punizione subita dal pack dei “tuttineri” negli ultimi minuti del test match di San Siro. «In campo vanno atleti di valore mondiale e mi aspetto che gli arbitri siano all’altezza» taglia corto De Villiers.


A Fontanafredda, intanto, Nick Mallett ha annunciato la formazione azzurra che presenterà cinque novità: due i cambi tra i trequarti, altrettanti tra gli avanti e uno in mediana. Confermato ad estremo Luke McLean, all’ala troverà spazio dal primo minuto Matteo Pratichetti che prenderà il posto di Kaine Robertson. A completare il triangolo arretrato Mirco Bergamasco; tra i centri conserva il posto Gonzalo Garcia, mentre Alberto Sgarbi dopo quattro apparizioni all’ala conquista il suo primo cap da centro titolare. In mediana Gower fa coppia con Simon Picone al timone della mischia, mentre in terza linea - confermati capitan Parisse e l’u dinese Alessandro Zanni - Simone Favaro prende il posto di Mauro Bergamasco e gioccherà per la prima volta in un match interno fin dal calcio d’inizio. Nessun cambio in seconda linea: confermati Quintin Geldenhuys e Carlo Del Fava, mentre in prima linea Fabio Ongaro tornerà titolare della maglia numero due di tallonatore. Infine, Martin Castrogiovanni e Salvatore Perugini partiranno nuovamente come pilone destro e pilone sinistro.
(20 novembre 2009)
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