L’orso bruno è tornato in Carnia: fotografato a Sella Chianzutan
di Francesco Brollo
VERZEGNIS. Elisio Da Pozzo non ha dubbi: «Questi
due scatti ripagano di anni di fatiche e spese, ho ancora il pelo
dritto dall’emozione». È stato lui, assieme al fratello Franco,
direttore della riserva di caccia di Verzegnis a predisporre la “
trappola fotografica” (una fotocamera digitale con sensore di
movimento assicurata ad un albero) che venerdì 18 giugno, alle 5 e
mezza di mattina ha immortalato l’orso bruno in una radura nei
boschi vicini a Sella Chianzutan, in comune di Verzegnis.
Dopo essere “scomparso” da un po’ – per venti giorni se ne erano
perse le tracce – l’orso bruno ha fatto recentemente la propria
ricomparsa in Carnia. Ciò lascerebbe supporre che sia tornato dalla
stagione degli amori, quando si è allontanato dalla zona alla
ricerca di una femmina. La prima segnalazione dopo la pausa risale
a una decina di giorni fa ad opera della stazione forestale di
Forni di Sopra, nella zona del Rest (il che lascia ipotizzare che
potrebbe esserci una femmina a ovest della Carnia).
«È stata una sorpresa e un ringraziamento alla natura enorme», ha
aggiunto Elisio, persona dotata di una spiccata sensibilità verso
gli animali, capace di emozionarsi in modo autentico di fronte alla
possibilità di vedere un plantigrado in azione, anche solo in foto.
L’animale è stato ritratto per due volte a una distanza di poco più
di dieci metri dall’obbiettivo e alcuni elementi, ad una prima
analisi, indicherebbero che si tratti del medesimo esemplare
ritratto di notte il 15 aprile scorso, sempre a Sella Chianzutan, a
pochi chilometri di distanza.
A darne conferma è Stefano Filacorda, della facoltà di Medicina
veterinaria dipartimento Scienze animali dell’università di Udine
che oggi, sabato 19 giugno, ha effettuato un sopralluogo sul posto.
La testa dell’animale nella foto frontale – anche se mossa – è
abbastanza imponente e per questo motivo, nonostante lo scatto che
lo ritrae di spalle palesi dimensioni più ridotte, farebbe
propendere per l’ipotesi che si tratti di un orso di circa 5 anni d’
età, dal peso che a occhio varia dai 130 ai 150 chili.
Probabilmente si tratta del plantigrado che lo scorso marzo fu
fotografato a Socchieve, ovvero l’orso Soki, poi ribattezzato Riky
dai bambini delle scuole di Socchieve. Dopo tre settimane di vuoto,
recentemente l’animale si è fatto rivedere e si registrano due
segnalazioni recenti: una domenica scorsa a Pani di Enemonzo, dopo
quella del Monte Rest.
Ricordiamo che si tratta di un esemplare presumibilmente di sesso
maschile giunto qui dalla Slovenia.
In Carnia dovrebbe essercene un altro, che copre la zona che da
Paluzza va a Paularo e poi fino in Lanza, avvistato ad aprile nella
piana di Illegio, frazione di Tolmezzo.
(20 giugno 2010)