Ingenti i danni
Nubifragi e vento,
un morto in Friuli
MANIAGO. Erano le 9.45 di ieri mattina, quando a
Maniago, d’improvviso, si è abbattuto un violento fortunale con
pioggia e una tromba d’aria che hanno messo sottosopra le
bancarelle, colpendo in particolare quelle situate in piazza Italia
e in via Fabio, dove l’aria si è incanalata e ha preso maggiore
velocità. Sotto la violenza del maltempo tende e ombrelloni hanno
cominciato a volare e le bancarelle sono state rovesciate. In pochi
attimi c’è stato un fuggi fuggi generale e gli ambulanti, colti di
sorpresa, hanno cercato di salvare il salvabile.
Così ha fatto anche Bartolomeo Pezzella, commerciante d’a
bbigliamento, il quale, dopo avere messo in sicurezza la propria
merce ha cercato di aiutare il figlio Sandro, la cui bancarella ha
subito parecchi danni dal maltempo. E’ stato in quel momento che si
è consumato il dramma: un infarto lo ha colpito e non gli ha
lasciato scampo. Probabilmente, l’affanno e la concitazione nel
cercare di riportare nel camion quanti più abiti possibile, la
corsa nel passare dalla sua bancarella a quella del figlio, posta a
qualche centinaio di metri di distanza, sono stati elementi fatali
per l’uomo. Immediati sono giunti i soccorsi dal vicino ospedale di
Maniago. I sanitari del 118 hanno praticato subito al
cinquantanovenne il massaggio cardiaco.
Dopo poco, in loro supporto, è giunta anche un’ambulanza dal Santa
Maria degli Angeli di Pordenone. Per più di un’ora gli operatori
del primo soccorso hanno tentato la rianimazione sul posto, anche
con l’ausilio del defribillatore, continuando poi nell’ospedale
maniaghese. Per Bartolomeo Pezzella non c’è stato nulla da fare. Le
condizioni dell’uomo erano apparse subito molto gravi: dopo poco l’a
rrivo in ospedale, i sanitari non hanno potuto far altro che
constatarne il decesso.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di
Maniago, guidati dal comandante Antonio Palermo, per i rilievi del
caso. Rientrato invece l’allarme per un presunto altro malore che,
in un primo momento, sembrava avesse colto una donna in piazza. In
realtà, l’ambulanza maniaghese che per prima ha soccorso Pezzella
era già uscita per soccorrere un’ospite della casa di riposo
maniaghese che era stata colta da un principio di ictus. Una volta
giunta sul posto l’ambulanza da Pordenone, il primo mezzo ha potuto
trasportare la donna, che comunque non presentava sintomi gravi,
all’ospedale di Spilimbergo.
Laura Venerus
(12 ottobre 2009)