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domenica 21.03.2010 ore 20.42
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Una tripletta di Di Natale
e la paura della B evapora

Riguarda la diretta della partita

UDINESE - NAPOLI 3-1

UDINESE
(4-3-3): Handanovic; Isla, Coda, Lukovic, Pasquale; Inler, D'Agostino (21'st Sammarco), Asamoah (37'st Lodi); Pepe (30'st Geijo), Floro Flores, Di Natale. In panchina: Belardi, Cuadrado, Zimling, Siqueira. Allenatore: De Biasi.

NAPOLI (3-4-3): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Grava; Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena; Hamsik (36'st Cigarini), Denis (26'st Bogliacino), Quagliarella. In panchina: Iezzo, Rinaudo, Rullo, Zuniga, Maiello. Allenatore: Mazzarri.

ARBITRO: Damato di Barletta

RETI: 7'pt Di Natale, 21'pt Maggio; 46'st Di Natale, 48'st Di Natale

NOTE: pomeriggio freddo, terreno in discrete condizioni. Al 7'pt De Sanctis para un rigore a Di Natale. Angoli: 5-3 per l'Udinese. Espulso al 45'pt Maggio per doppia ammonizione. Ammoniti: Cannavaro, Lukovic, Pasquale, Pazienza, Inler. Recupero: 1'; 5'.

UDINE. Totò Di Natale interrompe l'imbattibilità di Walter Mazzarri: una tripletta dell'attaccante napoletano, adesso solo al comando della classifica cannonieri con 16 gol, stende il Napoli, con il tecnico toscano che conosce la prima sconfitta dopo 15 risultati utili consecutivi e allontana la paura dell'Udinese di restare invischiata pesantemente nella lotta per la salvezza.

Non mancheranno le polemiche, perchè l'Udinese ha vinto 3-1 segnando due gol in pieno recupero dopo un clamoroso palo colpito da Pazienza al 90'; ma polemiche soprattutto per l'espulsione di Maggio, autore del momentaneo pareggio, per simulazione a fine primo tempo.

Il Napoli mantiene il quarto posto, ma con un solo punto di vantaggio sul Palermo e due sulla Sampdoria. Per l'Udinese una vittoria che vale oro in ottica salvezza, ed è anche la prima di De Biasi in campionato.

De Biasi che ha gli uomini contati in difesa: infortunati Ferronetti, Domizzi e Basta, squalificato Zapata, il tecnico bianconero si affida a Lukovic centrale al fianco di Coda, con Isla e Pasquale sugli esterni. Fuori anche Sanchez, tocca a Pepe completare il tridente con i napoletani doc Floro Flores e Di Natale. Proprio il capocannoniere del campionato, dopo un botta e risposta Hamsik-D'Agostino, porta in vantaggio i suoi ribattendo in gol il rigore (fallo di Maggio su Asamoah) che De Sanctis gli aveva parato. Mazzarri, senza Aronica, lancia l'ex Dossena dal 1'.


Ma i problemi per il Napoli nascono sulla sua fascia destra, dove Di Natale imperversa e Campagnaro fatica ad arginarlo. Serve tutta la tempestività e la reattività di De Sanctis per evitare guai ulteriori sulle incursioni di Di Natale, Inler e Pepe; dall'altra parte, Handanovic certo non è inoperoso perchè Dossena lo impegna con un destro dal limite (20') e lo stesso accade un minuto dopo con Denis, imbeccato da Hamsik. Sulla ribattuta, però, Maggio non perdona e trova il pari.

La partita è bella, l'Udinese continua a mettere in difficoltà il Napoli ma al 44' c'è la svolta: Denis per Quagliarella, colpo di testa dell'ex attaccante bianconero e traversa piena. La palla ballonzola pericolosamente in area, si avventa Maggio che cade dopo un presunto tocco di Isla. Damato non ha dubbi: è simulazione. Giallo a Maggio che, già ammonito, lascia la sua squadra in 10: grandi proteste in campo, si agita anche Mazzarri. La sensazione è che l'arbitro pugliese avrebbe potuto lasciar
correre.

Al rientro in campo, Napoli senza cambi e Dossena più «basso» a sinistra: un 4-3-2 ben recepito dai partenopei, che paradossalmente soffrono meno adesso l'offensiva dei padroni di casa. E, anzi, al 12' vanno vicini al vantaggio con un sinistro dal limite di Quagliarella. Il pubblico fischia perchè si aspettava un secondo tempo tutto d'attacco e invece il Napoli è messo benissimo in campo: ci prova Inler da fuori, ma per superare il De Sanctis di oggi ci vuole ben altro.

Sammarco per l'infortunato D'Agostino è la mossa di De Biasi. Al 24' Asamoah (inesauribile) pesca Pepe ma l'ex Palermo non trova la porta. Mazzarri toglie Denis e inserisce Bogliacino, i ritmi crollano. C'è spazio per una lite Geijo-Grava, con l'attaccante che recrimina per un tocco del difensore. Ancora Geijo di testa, palla alta.

Il Napoli sfiora il colpaccio: batti e ribatti all'interno dell'area friulana, dal limite Pazienza scarica un destro potentissimo che centra il palo ad Handanovic battuto. Ma la beffa per i partenopei è in agguato: è Di Natale, al 46', a girare al volo di destro una punizione di Lodi deviata da Pazienza: 2-1. Non è finita, perchè Di Natale colpisce ancora in contropiede, firmando il clamoroso tris personale.
(07 febbraio 2010)
 
 
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