Una tripletta di Di Natale
e la paura della B evapora
Riguarda
la diretta della partita
UDINESE - NAPOLI 3-1
UDINESE (4-3-3): Handanovic; Isla, Coda, Lukovic,
Pasquale; Inler, D'Agostino (21'st Sammarco), Asamoah (37'st Lodi);
Pepe (30'st Geijo), Floro Flores, Di Natale. In panchina: Belardi,
Cuadrado, Zimling, Siqueira. Allenatore: De Biasi.
NAPOLI (3-4-3): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro,
Grava; Maggio, Gargano, Pazienza, Dossena; Hamsik (36'st Cigarini),
Denis (26'st Bogliacino), Quagliarella. In panchina: Iezzo,
Rinaudo, Rullo, Zuniga, Maiello. Allenatore: Mazzarri.
ARBITRO: Damato di Barletta
RETI: 7'pt Di Natale, 21'pt Maggio; 46'st Di
Natale, 48'st Di Natale
NOTE: pomeriggio freddo, terreno in discrete
condizioni. Al 7'pt De Sanctis para un rigore a Di Natale. Angoli:
5-3 per l'Udinese. Espulso al 45'pt Maggio per doppia ammonizione.
Ammoniti: Cannavaro, Lukovic, Pasquale, Pazienza, Inler. Recupero:
1'; 5'.
UDINE. Totò Di Natale interrompe l'imbattibilità
di Walter Mazzarri: una tripletta dell'attaccante napoletano,
adesso solo al comando della classifica cannonieri con 16 gol,
stende il Napoli, con il tecnico toscano che conosce la prima
sconfitta dopo 15 risultati utili consecutivi e allontana la paura
dell'Udinese di restare invischiata pesantemente nella lotta per la
salvezza.
Non mancheranno le polemiche, perchè l'Udinese ha vinto 3-1
segnando due gol in pieno recupero dopo un clamoroso palo colpito
da Pazienza al 90'; ma polemiche soprattutto per l'espulsione di
Maggio, autore del momentaneo pareggio, per simulazione a fine
primo tempo.
Il Napoli mantiene il quarto posto, ma con un solo punto di
vantaggio sul Palermo e due sulla Sampdoria. Per l'Udinese una
vittoria che vale oro in ottica salvezza, ed è anche la prima di De
Biasi in campionato.
De Biasi che ha gli uomini contati in difesa: infortunati
Ferronetti, Domizzi e Basta, squalificato Zapata, il tecnico
bianconero si affida a Lukovic centrale al fianco di Coda, con Isla
e Pasquale sugli esterni. Fuori anche Sanchez, tocca a Pepe
completare il tridente con i napoletani doc Floro Flores e Di
Natale. Proprio il capocannoniere del campionato, dopo un botta e
risposta Hamsik-D'Agostino, porta in vantaggio i suoi ribattendo in
gol il rigore (fallo di Maggio su Asamoah) che De Sanctis gli aveva
parato. Mazzarri, senza Aronica, lancia l'ex Dossena dal 1'.
Ma i problemi per il Napoli nascono sulla sua fascia destra, dove
Di Natale imperversa e Campagnaro fatica ad arginarlo. Serve tutta
la tempestività e la reattività di De Sanctis per evitare guai
ulteriori sulle incursioni di Di Natale, Inler e Pepe; dall'altra
parte, Handanovic certo non è inoperoso perchè Dossena lo impegna
con un destro dal limite (20') e lo stesso accade un minuto dopo
con Denis, imbeccato da Hamsik. Sulla ribattuta, però, Maggio non
perdona e trova il pari.
La partita è bella, l'Udinese continua a mettere in difficoltà il
Napoli ma al 44' c'è la svolta: Denis per Quagliarella, colpo di
testa dell'ex attaccante bianconero e traversa piena. La palla
ballonzola pericolosamente in area, si avventa Maggio che cade dopo
un presunto tocco di Isla. Damato non ha dubbi: è simulazione.
Giallo a Maggio che, già ammonito, lascia la sua squadra in 10:
grandi proteste in campo, si agita anche Mazzarri. La sensazione è
che l'arbitro pugliese avrebbe potuto lasciar
correre.
Al rientro in campo, Napoli senza cambi e Dossena più «basso» a
sinistra: un 4-3-2 ben recepito dai partenopei, che paradossalmente
soffrono meno adesso l'offensiva dei padroni di casa. E, anzi, al
12' vanno vicini al vantaggio con un sinistro dal limite di
Quagliarella. Il pubblico fischia perchè si aspettava un secondo
tempo tutto d'attacco e invece il Napoli è messo benissimo in
campo: ci prova Inler da fuori, ma per superare il De Sanctis di
oggi ci vuole ben altro.
Sammarco per l'infortunato D'Agostino è la mossa di De Biasi. Al
24' Asamoah (inesauribile) pesca Pepe ma l'ex Palermo non trova la
porta. Mazzarri toglie Denis e inserisce Bogliacino, i ritmi
crollano. C'è spazio per una lite Geijo-Grava, con l'attaccante che
recrimina per un tocco del difensore. Ancora Geijo di testa, palla
alta.
Il Napoli sfiora il colpaccio: batti e ribatti all'interno
dell'area friulana, dal limite Pazienza scarica un destro
potentissimo che centra il palo ad Handanovic battuto. Ma la beffa
per i partenopei è in agguato: è Di Natale, al 46', a girare al
volo di destro una punizione di Lodi deviata da Pazienza: 2-1. Non
è finita, perchè Di Natale colpisce ancora in contropiede, firmando
il clamoroso tris personale.
(07 febbraio 2010)