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Via i rosari dalla statua del Papa

Spogliata l’effigie di Luciani, sconcerto a Ceneda: sospetti su una donna. Il parroco minimizza

VITTORIO VENETO. Spogliata dei rosari la statua di Papa Luciani. Incredulità ieri mattina in piazza Giovanni Paolo I a Ceneda per la scomparsa di decine di coroncine collocate sull’effigie del pontefice, già vescovo di Vittorio Veneto.

Il parroco don Silvano De Cal, minimizza: «Sarà stato qualcuno un po’ zelante che aveva desiderio di recitare il rosario nel mese di maggio nella propria casa». I rosari sono stati trovati ammucchiati all'interno della cripta della cattedrale vittoriese, davanti alla grotta della Madonna di Lourdes.

«Giovedì sera erano ancora attorcigliati tra le mani della scultura», raccontano alcuni testimoni. L’azione sarebbe stata compiuta, secondo alcune voci, ieri mattina da una donna che non è ancora stata identificata.

Le manifestazioni spontanee di devozione popolare erano iniziate tre anni fa quando un ignoto fedele sistemò per primo tra le mani della statua di Papa Luciani una corona del rosario. Un esempio presto seguito da altri. Nel tempo è divenuto un luogo di preghiera e di ex voto, una pellegrinaggio silenzioso e continuo per il Papa del sorriso, pregato da molti già come un santo.

Il quartiere vittoriese, intanto, si divide sull’opportunità o meno di lasciare

i rosari esposti. «Li avrei visti meglio raccolti in una teca», sottolinea un sacerdote. C’é chi afferma di averne visto qualcuno a terra, c’è pure chi riferisce di altri gesti non proprio religiosi: qualche passante avrebbe tentato di portarsene uno a casa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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