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Ciak, all’hotel va in scena la storia del cinema muto

Un piano del Best Western Park di via Mazzini dedicato al festival internazionale. Manifesti nei corridoi e un busto di Chaplin: è lo speciale omaggio alla città

PORDENONE. Ciak, va in scena la storia delle Giornate del cinema muto. In un albergo pordenonese.

Il progetto Best Western. L’originale iniziativa è stata realizzata al Best Western Park hotel di via Mazzini, il quale ha deciso di tributare un omaggio speciale alla rassegna cinematografica in corso a Pordenone, esponendo nei corridoi dell’ultimo piano, fra le camere, i cartelloni del festival dai primordi a oggi. Ciascuno riprende il tema e i film cult di ogni edizione, attraverso una forma grafica spettacolare.

La mostra permanente è anticipata da una scenografica scritta: “movie floor”, ovvero un piano esclusivamente dedicato al muto.

Giornate del muto, parla il direttore dell'edizione 2016 Jay Weissberg Un bilancio delle prime serate ma anche una panoramica sui prossimi appuntamenti del festival, ricco di proiezioni e con ospiti speciali come Arturo Brachetti e John Landis: ne parla, negli studi della Webtv del Messaggero Veneto, il direttore dell'edizione 2016 delle Giornate del cinema muto, Jay Weissberg, intervistato da Oscar d'Agostino

Un omaggio speciale al cinema dei primordi, soprattutto alla città che ha contribuito in maniera importante a ridargli lustro nel mondo. Un’iniziativa pensata per raccontare agli ospiti il percorso di questo festival, nato nel 1982 e ben presto divenuto uno degli appuntamenti più importanti al mondo.

Pordenone e il cinema. L’iniziativa, come ha spiegato la direzione dell’albergo, punta a sottolineare lo stretto rapporto instauratosi fra Pordenone e il cinema, ma anche con alcune importanti manifestazioni culturali come “Pordenonelegge” o “Dedica”, le quali ormai fanno parte integrante del dna cittadino e della sua vocazione culturale.

A conferma di ciò, un’installazione sulle vetrate dell’hotel, allestita in occasione del festival letterario appena concluso, che riporta – con la grafia gialla, segno distintivo della manifestazione – poesie e scritti di alcuni importanti autori.

L’allestimento è stato motivo di curiosità e interesse non solo per gli ospiti: i passanti in più di qualche occasione si sono fermati a leggere e hanno fotografato le vetrate ornate con gli scritti, per condividerle sui social network.

Il busto di Chaplin. Tornando al cinema muto, gli ospiti del Best Western park hotel sono accolti all’ingresso dei corridoi del “Movie floor” dal busto del grande Charlie Chaplin, il quale sembra quasi ammiccare loro, ricordando una sua frase ormai famosa: “Un giorno senza sorriso è un giorno sprecato”.

Un testo spiega che il festival è nato trentatrè anni fa e si è affermato nel tempo come la principale manifestazione internazionale dedicata alla conservazione, diffusione e studio del cinema dalle origini all’avvento del sonoro.

Oggi le “Giornate” sono per la celebre rivista internazionale di spettacolo “Variety” uno dei festival imperdibili dei cinque continenti, che richiama ogni anno, a ottobre, in riva al Noncello, archivisti, giornalisti, storici, studiosi e appassionati provenienti da tutto il mondo. Un motivo di orgoglio tutto pordenonese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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