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MANIAGO

Le armi di Del Tin da 50 anni al cinema in teatri e collezioni

Utilizzate anche in “Braveheart” e “Indiana Jones” E, a sorpresa del produttore, sono comparse in “Batman”

MANIAGO. Le spade prodotte dall’impresa maniaghese Del Tin tagliano il traguardo del mezzo secolo. Avviata nel 1965 da Silvano Del Tin, affiancato prima dai figli Flavio e Maurizio e poi da Fulvio, unico dei fratelli oggi alla guida del sito, questa realtà ha contribuito a portare il nome della città del coltello nel mondo.

Tra i clienti figurano collezionisti e gruppi storici europei, americani e australiani. Le armi Del Tin sono salite pure sul palco di famosi teatri, dalla Fenice alla Scala, nonché approdate al cinema. Sono state infatti scelte per “Braveheart”, film diretto da Mel Gibson, “Robin Hood”, con Kevin Costner, e “Indiana Jones e l’ultima crociata” di Steven Spielberg. Ma la produzione di spade non figurava nei progetti originari dei Del Tin.

«Mio padre e mio fratello Flavio, inizialmente, producevano coltelli: per hobby hanno cominciato a costruire riproduzioni di spade, alabarde, asce, armi antiche e armature – racconta Fulvio –. Oggetti esposti per la prima volta nel 1965 alla mostra internazionale dell’artigianato di Firenze, dove hanno riscosso successo. Da quel momento, la produzione di coltelli è stata abbandonata e ci si è concentrati sul nuovo progetto».

Fulvio ha cominciato a lavorare in azienda negli anni Settanta, ma già da ragazzino si era avvicinato all’officina del padre. Uno dei primi progetti realizzati coi fratelli, «impegnativo ma gratificante», è stata la produzione di armature e armi per il Palio di Siena. Le creazioni Del Tin sono esposte anche in diversi musei, dal Coricama di Maniago al Royal armouries di Leeds in Inghiliterra, allo Stibbert di Firenze. Alcuni pezzi sono in mostra alla Torre di Londra e al castello di Gorizia. Q

uanto alle forniture per il cinema, la prima esperienza risale al 1990. «Per il film “I Longobardi”, realizzazione di Bruno Mercuri collegata alla mostra organizzata a Villa Manin e Cividale, sono stati ricostruiti spade, lance, daghe, scudi, elmi e coltelli – spiega Fulvio –. Poi ho fornito armi anche per film da Oscar. A darmi soddisfazione, per l’attenzione ai particolari richiesta dalla produzione, “Caravaggio”, andato in onda su Rai Uno».

Quindi un aneddoto curioso: «Tra i miei clienti ci sono anche costumisti e ditte specializzate fornitrici per il cinema – dice –: è capitato che i miei lavori comparissero nei film a mia insaputa. Per esempio, tra gli arredi di un castello ripreso nel film “Batman” c’erano diverse mie produzioni: ne sono venuto a conoscenza guardando la pellicola». Ma lavorare per il cinema non è facile.

«Non è sempre possibile accettare le proposte che vengono

da questo mondo – fa sapere –. I tempi stretti per la fornitura o la necessità di trasferirsi sui set mi costringono spesso a rifiutare». In 50 anni l’impresa Del Tin ha ottenuto importanti riconoscimenti: nel 2005 il premio Lucchetta dall’Unione artigiani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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