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Stanchi del troppo rumore scrivono a Papa Francesco: «Musica troppo alta, non riusciamo a dormire»

Le casette di Natale nel mirino di alcuni residenti che inviano due lettere, con ricevuta di ritorno, a Bergoglio: «Nessuno della Pro ci ascolta»

SACILE. Da Sacile al Vaticano: i residenti che si battono contro il rumore delle casette di Natale dicono di non avere avuto risposte dalla Pro Sacile e hanno quindi scritto a Papa Francesco. «Pronto, Pro Sacile? Abbassate la musica alle casette di Natale perché fa tremare vetri e pavimenti nelle case vicine all’Ortazza». Cellulare acceso, mille chiamate per trovare pace nelle orecchie: Lorenza Chizzolini ci ha provato anche nelle notti da Santo Stefano a San Silvestro. «Qui pizzeria Bella Napoli – si è sentita rispondere all’ennesimo tentativo di appello –, la Pro non c’è». Goliardia, interferenze e scherzi in salsa liventina tra le proteste nella notte più lunga dell’anno per i residenti infuriati. «Nessuno ci risponde con serietà e ci prendono in giro usando il denaro dei cittadini – Chizzolini ha il filo diretto con il gruppo Accendi il silenzio –. Ci appelleremo a chi conosce la giustizia cristiana». Risultato: hanno mandato un accorato appello al Santo Padre in Vaticano, con raccomandata e ricevuta di ritorno.

La “movida”, intanto, non si ferma, con centinaia di nottambuli in arrivo da tutta la provincia, e andrà avanti sino alla Befana. «A Santo Stefano è stato impossibile chiudere occhio sino all’una e mezzo – è il resoconto delle notti in via Livenza –. Abbiamo segnalato il caso Sacile a Papa Francesco con due lettere. Non c’è rispetto per il diritto umano al riposo e abbiamo chiesto anche al parroco del duomo di darci una mano. Non siamo contro la festa, ma le regole vanno rispettate: è questo che chiediamo.

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La deroga al rumore prevede lo stop musicale alle 23 e per l’ultimo dell’anno doveva essere all’una di notte. Invece abbiamo “ballato” sino alle 3. I carabinieri ci hanno detto che eseguono controlli: quando arrivano la musica si placa e riprende dopo che le forze dell’ordine hanno girato l’angolo». Impossibile dormire: i residenti in vicolo Livenza hanno chiesto una tregua anche a Mario Zanette, direttore musicale Pro. «Zanette ci ha risposto di chiedere ai commercianti e ai gestori delle casette di limitare il rumore – non si arrende Chizzolini –. E’ un gioco allo scaricabarile».

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