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Barriere architettoniche, nasce la mappa “social”

La documentazione raccolta dal neonato gruppo Fb, in regia Paolo Facchin. «I cittadini segnalino i punti critici, solleciteremo la giunta a intervenire»

CORDENONS. Nasce la mappa social delle barriere architettoniche del territorio comunale di Cordenons. La documentazione sarà raccolta dal neonato gruppo facebook “Cordenons senza barriere”, un contenitore di segnalazioni utili a predisporre una mappa della città con i vari punti critici, inaccessibili a persone disabili o anziane in carrozzina, piuttosto che non vedenti o non udenti. Le informazioni raccolte, grazie anche alle segnalazioni dei cittadini, serviranno a incalzare l’amministrazione comunale affinché Cordenons diventi una città alla portata di tutti.

L’idea è venuta al cordenonese Paolo Facchin, ex candidato alle scorse amministrative con la lista Sinistra in Comune e collaboratore del Comitato regionale del Cip, il Comitato italiano paralimpico. In campagna elettorale Facchin aveva avviato dei sopralluoghi sul territorio portando all’attenzione dell’opinione pubblica il tema sensibile del diritto alla mobilità dei disabili. Aveva annunciato che quell’iniziativa, parte integrante del programma elettorale di Sinistra in Comune, non si sarebbe esaurita.

Oggi è pronto a portarla a termine. Lo spirito è costruttivo. Precisa Facchin: «Il gruppo servirà per incalzare l'amministrazione Delle Vedove all’elaborazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, previsto dalla legge 41 del 1986 e dalla 104 del 1992. È uno strumento che ha come finalità la conoscenza delle situazioni di impedimento, rischio e ostacolo per l’utilizzo di edifici e spazi pubblici. Chiederò all'amministrazione che lo rediga istituendo una commissione».

Nel gruppo ci sono già le prime foto dei punti neri della viabilità: bidoni della differenziata posizionati sui marciapiedi che ne riducono la larghezza, strade senza marciapiedi e con asfalto dissestato, parcheggi selvaggi che creano ostacolo al passaggio di una carrozzina.

«La situazione peggiore è nei plessi scolastici» osserva Facchin, e aggiunge: «Cordenons senza barriere non vuole essere solo uno spazio di denuncia legato al territorio comunale per quanto riguarda le barriere architettoniche intese come errore di progettazione (ad esempio rampe d'accesso a edifici assenti, o costruite in maniera sbagliata) oppure come incuria del territorio (buche, manti stradali obsoleti, verde non curato), ma anche un mezzo attraverso il quale si

vuole dialogare con l’amministrazione comunale affinché ponga rimedio alle criticità documentate».

Il primo passo sarà raccogliere materiale documentale, iniziativa alla quale tutti i cittadini potranno partecipare attraverso il gruppo facebook.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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