Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

A 12 anni sorprende il ladro in casa: «Mi ha picchiato, ho perso i sensi e mi sono risvegliato sul divano»

Succede a Cordenons. Secondo quanto riferisce il ragazzino, uno sconosciuto si sarebbe introdotto nell'abitazione con il volto coperto da un passamontagna 

CORDENONS. Ragazzino di 12 anni apre la porta di casa sua e si ritrova faccia a faccia con l’intruso, il volto coperto da un passamontagna scuro, nel corridoio d’ingresso. Viene colpito dietro l’orecchio. Forse con un manrovescio o con pugno alla testa: l’adolescente non riesce a ricordare nulla di più. Tutto si fa buio: il dodicenne perde i sensi. Si risveglia, inspiegabilmente, sul divano e subito chiama il padre. È quanto riferisce al genitore prima e agli investigatori della polizia in o ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

CORDENONS. Ragazzino di 12 anni apre la porta di casa sua e si ritrova faccia a faccia con l’intruso, il volto coperto da un passamontagna scuro, nel corridoio d’ingresso. Viene colpito dietro l’orecchio. Forse con un manrovescio o con pugno alla testa: l’adolescente non riesce a ricordare nulla di più. Tutto si fa buio: il dodicenne perde i sensi. Si risveglia, inspiegabilmente, sul divano e subito chiama il padre. È quanto riferisce al genitore prima e agli investigatori della polizia in ospedale poi un dodicenne di Cordenons.

Il ragazzino dichiara di essere stato aggredito dallo sconosciuto dal volto coperto. Non appena si riscuote dall’incoscienza, l’adolescente telefona al papà, che si precipita al suo capezzale e mobilita i soccorsi. La telefonata al 112, girata alla Questura, è delle 15.45. Si suppone che l’aggressione sia avvenuta verso le 15. Quando arriva in ospedale, al reparto di pronto soccorso pediatrico di Pordenone, l’adolescente presenta una tumefazione dietro l’orecchio sinistro e lamenta un dolore al collo.

Riferisce ai medici di aver provato un senso di vertigine e dolori al collo anche al risveglio. Come mai era disteso sul divano? Il dodicenne non se lo sa spiegare. Forse il bandito, pentito del suo gesto, lo ha raccolto dal pavimento del corridoio e lo ha adagiato sul divano. O forse c’è un’altra spiegazione che emergerà dal prosieguo delle indagini.

I detective hanno raccolto la testimonianza del dodicenne e ora cercano riscontri nei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati per individuare l’autore dell’aggressione. Si cercano tracce del passaggio dell’aggressore anche in casa. Sul posto, oltre agli investigatori della squadra mobile, in supporto ai colleghi della volante sono arrivati anche gli esperti del gabinetto provinciale della polizia scientifica.

Gli inquirenti cercano di capire se possa essersi trattato di un tentato furto in casa, finito male. L’uso della violenza per garantirsi l’impunità configurare in tal caso l’ipotesi di reato di rapina impropria. In base ai primi accertamenti non risulta che qualcosa sia stato rubato: vistosi scoperto l’intruso si è evidentemente dato alla fuga prima di mettere a segno il colpo. La polizia scientifica, a quanto riferisce la Questura, «non ha riscontrato apparenti segni di effrazione»: si presume che il malintenzionato sia entrato attraverso una portafinestra socchiusa. L’adolescente è stato trattenuto in osservazione in pediatria per precauzione, ma le sue condizioni, tuttavia, non sono gravi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA